martedì 12 marzo 2013

Extra omnes

da ROMA LIBERA-dei cittadini5stelle del municipio Roma XII EUR

Dopo settimane in cui la stampa di regime ha messo in campo tutto il suo potenziale propagandistico contro i neo eletti 5 stelle, individuati prematuramente come colpevoli di ogni male italiano, finalmente venerdì 15 si chiudono i portoni delle camere e si inizia a lavorare. Quando si inizierà il lavoro vero, fuori da ogni retorica i temi, le iniziative, le proposte di legge dei cittadini 5 stelle, si distingueranno e saranno apprezzate dai cittadini italiani per onestà intellettuale e vicinanza oggettiva.
Il Blog di Romalibera, al contrario di tanti, interessati, non ha ricette, suggerimenti ne indicazioni per le strategie che si dovranno adottare in Aula. Rispettiamo l’autonomia dei gruppi parlamentari che sapranno ben trovare la strada per raggiungere l’obiettivo quello si da noi tutti condiviso ed atteso.
Salutiamo le donne e gli uomini, cittadini 5 stelle che si stanno preparando a rappresentarci nelle Istituzioni. A loro vanno le nostre speranze, a loro sono rivolte le nostre attese. Sappiano sempre che seppure l’entusiasmo italico spazia dall’osanna al Cocito in tempi e modi rapidi (e che pertanto sarà bene attenersi alla linea di fiducia), la rete libera e consapevole, vi sarà sempre accanto.

DISCARICA PORTA MEDAGLIA, DE IULIIS (PDL): PROTOCOLLATO DOCUMENTO DI ASSOLUTA CONTRARIETA'

Questa mattina abbiamo protocollato una mozione di assoluta contrarietà alla realizzazione di una discarica nel Municipio XII Eur in particolare in località Porta Medaglia, lo dichiara in una nota Massimiliano DE IULIIS consigliere del Municipio XII Eur.
L’atto impegna il Presidente del Municipio a manifestare a tutti gli organi competenti l’assoluta contrarietà del Municipio a tale ipotesi, o ad altro tipo di impianto, per diversi motivi tra cui la carenza di infrastrutture stradali, il divieto di transito ai TIR su via Ardeatina dal dicembre 2012, il  "vincolo paesistico" tra la via Laurentina e Ardeatina sul quale si trova il sito e, non meno importante, il territorio è già disseminato di discariche di diversa natura ed è previsto un inceneritore in località roncigliano molto vicino a Porta Medaglia.
 “Saremo al fianco dei cittadini del nostro Municipio, conclude DE IULIIS , che sono molto preoccupati anche dopo le parziali smentite pubblicate. Il coordinamento dei vari comitati ed associazioni dei territori, già incontrati nella riunione sabato, rimane attivo  per scongiurare questo rischio".

MASSIMILIANO DE IULIIS
Consigliere Municipio ROMA XII EUR
Delegato al mondo agricolo ed enogastronomico

martedì 31 luglio 2012

La ferrovia del Bernina: patrimonio dell'umanità.



La ferrovia del Bernina è una linea ferroviaria di montagna che collega, lungo un percorso di 61 Km che si trova nel cantone svizzero dei Grigioni, la cittadina italiana di Tirano con Saint Moritz.
Costruita all’inizio del secolo passato a scopo turistico, la linea raggiunge, con ardite opere d’ingegneria ferroviaria un'altitudine di 2.253 m. con una pendenza massima del 7%, facendone una delle più ripide al mondo oltre che la più alta ferrovia ad aderenza naturale delle Alpi.
Notevole dal punta di vista architettonico il viadotto di Brusio. Di forma elicoidale gli permette di guadagnare, in uno spazio molto ristretto con una pendenza costante del 7%, la trentina di metri di quota necessari per raggiungere la stazione di questa cittadina.
Bellissima dal punto paesaggistico, sono molti i punti panoramici che s’incontrano: dal lago di Poschiavo dove la ferrovia lo costeggia, allo spettacolare Alp Grum dove lo sguardo può spaziare, dagli alpeggi del passo Bernina a quelli di Morteratsch dove è possibile sostare per bucolici spuntini.
Gestita dalla svizzera “Compagnia Ferroviaria Retica”, dal 2008 è stata dichiarata dall’UNESCO patrimonio dell’umanità.

mercoledì 4 luglio 2012

La pista ciclabile del Parco dei Fumetti al TorrinoMezzocammino

La bellissima pista ciclabile del Parco dei Fumetti si trova al Torrino, nel comprensorio di nuova urbanizzazione di Mezzocammino e si snoda per circa 4 Km tra il verde di prati e giardini ben curati, inoltre lungo il percorso, sono numerose le aree attrezzate per i giochi dei bambini e le soste con tavoli e panchine.
La struttura è nuova, ma ci dobbiamo augurare che la sua bellezza e fruibilità rimanga inalterata nel tempo, che venga periodicamente manutentata e difesa dal vandalismoLa speranza è che questa pista, che credo sia la più bella di Roma, sia utilizzata da moltissimi ciclisti, perché dovranno essere loro a sorvegliare e a chiedere di manutentarla, affinché bella lo rimanga nel tempo.

giovedì 28 giugno 2012

Tutti al mare... 2

(Le Cartoline Originali appartengono all’autore degli articoli).
Emiliani a Roma…
In questi giorni si parla molto delle “gente” emiliana, della sua operosità, della loro voglia di ricominciare, nonostante i gravissimi danni materiali e morali subiti per i recenti terremoti… e noi di Roma abbiamo da raccontare una bellissima storia su questa “gente”… non so se tutti sanno che Ostia Marina o Mare o meglio il nome ufficiale è “Lido di Roma” (con delibera del maggio del 1933) non fu fondata dai romani o dagli abitanti di Ostia antica, ma da un gruppo di Ravennati che bonificarono la zona a fine ottocento, fu per il loro vero eroismo, riuscirono a prosciugare la zona, molti di loro morirono di malaria… sono stati scritti diversi libri; qui mi limito a riportare alcuni brani della testimonianza di Federico Bazzini, un piccolo libretto dovrebbe essere del 1908, che aveva avuto l’incarico di preparare la logistica dei braccianti.
Prima però si allega questa cartolina pubblicitaria del Chalet-Ristorante dello stesso Bazzini che decanta le comodità, la vendita di acque minerali in ghiaccio, la rimessa per automobili, vetture e cavalli e posto telefonico (Era il primo di quella zona, fu installato l’11/06/1905 dalla Società Generale Italiana dei Telefoni), sul retro una poesia del giugno 1910 “Via ostia a Mare” (A la Bicicletta)
 
Vola - sotto l'alterno impulso - via !
oro vivo di messi è nella piana
e ornelli verdi t'ombrano la scia
sulla bianchezza della via sì piana.
Docile amica, affretta: fa giulìa
l'anima il salso odor che l'etra emana
e i pini bimbi che la Nuova Via
profumeranno in una età lontana.
Lucida amica, affretta:…
 
Da “ L’Origine della Colonia Ravennate in Ostia” anno 1908 circa
“…Il Bazzini è un uomo sulla cinquantina, vero tipo di romagnolo, alla cui iniziativa e alla cui fede entusiasta molto devono Ostia e i suoi conterranei, e che è popolare anche a Roma dove sono molti che hanno visitato il suo Restaurant di Ostia e l’elegante chalet, il primo del genere, costruito l'anno scorso sulla spiaggia del Tirreno allo sbocco del Viale da Ostia al Arare. Il Bazzini ha gentilmente acconsentito a fornirci ricordi ed impressioni dell'Ostia di 24 anni fa, e noi le riproduciamo testualmente.
— Io arrivai in Ostia — ha detto il Bazzini — un mese prima dell'arrivo delle squadre dei braccianti ravennati; e giunsi dalla Romagna con un mezzo abbastanza primitivo di locomozione: con un asinello. Feci il mio ingresso trionfale in Roma per Porta del Popolo, una domenica del settembre 1884 , verso le cinque del pomeriggio, giusto nell'ora del passeggio delle carrozze al Corso… 
Quando mi misi in viaggio per Ostia, appena fuori dì Porta San Paolo mi si offrì uno spettacolo di desolazione.
In quel tempo la zona malarica arrivava fin dentro Roma, come ad esempio noi pressi della stazione. E precisamente dalla parte di S. Paolo più verso Ostia le condizioni del suolo, basso e acquitrinoso, erano assai gravi, diffondevano tutt' intorno una grande tristezza… La strada da Roma ad Ostia era in pessime condizioni: in alcuni punti quasi impraticabile. Tuttavia, alla meglio arrivai in vista di quella che era l'Ostia di quei giorni, un ammasso di case dirute, tra pozzanghere e stagni. Un'angoscia tremenda mi prese, in sulle prime, ripensando al lungo e faticoso viaggio compiuto per arrivare in una landa così squallida e inospitale, dove non trovai che tre abitanti: un guardacasale, un pescatore, e un postino, che una volta alla settimana andava a prendere la corrispondenza a Fiumicino… I miei compagni partirono il 4 novembre da Ravenna con treno speciale — erano in 600 — salutati alla stazione da tutta la cittadinanza addolorata e plaudente. Indossavano tutti una speciale blouse di lavoro con le lettere A.O.B. nel bavero, …È impossibile descrivere l’impressione che costoro provarono quando giunsero in Ostia. Le canzoni si spensero sul loro labbro, e una tristezza di morte li invase, che proruppe poi in aperte proteste quando giunsero i dirigenti della Cooperativa. La strada di Roma era invasa da acque melmose e nelle anguste e luride vie regnavano lo squallore e la desolazione. Un custode, al loro arrivo, si affrettò a dir loro: — Qui non vive neppure il diavolo: Un piccolo gruppo di malarici febbricitanti diede loro quest'altra novella: —Questo è il luogo della morte: Ce n'era abbastanza per gettare nelle file nuovi arrivati il più cupo scoraggiamento. In sulle prime si rifiutarono persino il prender cibo, nonostante che io avessi tatto macellare, per l'occasione, parecchie pecore. Ma, vinto il primo sbigottimento, e prevalso un vivo movimento di amor proprio e di orgoglio negli animi depressi, essi rimasero, e ai posero con ardore e con lena al lavoro di bonifica e di redenzione del suolo, alla lotta micidiale contro la malattia. E la lotta fu micidiale davvero poiché a centinaia lasciarono i nostri la vita so questi campi… La forza che ha fatto trionfare di tante difficoltà è stata non solo la tenacia, ma la solidarietà magnifica della nostra Cooperativa, la quale nella buona come nell’avversa fortuna ha assistito sempre gli operai, con infermerie, con anticipazioni e aiuti ai soci, sostenendo in caso di morte le famiglie coi fondi sociali ed occupando i superstiti in diversi lavori : tra l'altro, le vedove diventavano donne di servizio delle squadre e venivano pagate con lire 30 mensili più il vitto: i figli, appena raggiunta l'età necessaria, erano impiegati nei lavori e così via.
Il lavoro e i sacrifici di più di venti anni hanno cosi trasformato Ostia…”
 
…tutti a prendere la tintarella...

La storia meriterebbe più spazio, si tenga conto che già erano stati effettuati altri tentativi di bonifica, anche nel periodo papale… si Ostia è iniziata con tre abitanti……non ultima difficoltà fu che erano considerati sovversivi “barbari” all’inizio furono trattati con diffidenza.
Eolo45

sabato 2 giugno 2012

Tutti al mare…


(Le Cartoline Originali appartengono all’autore degli articoli).
C’erano una volta le “colonie estive”
Forse non tutti sanno che in Italia iniziarono nel 1822, le prime furono allestite a Viareggio su iniziativa dell’Ospedale di Lucca, per curare i bambini dalla scrofolosi, si diffusero in Toscana e in Emilia Romagna. Queste presero grande importanza nel periodo del fascismo, erano un modo di aiutare le famiglie più bisognose e anche per dare una “formazione” politica, sociale, religiosa e morale ai ragazzi; anche nel dopoguerra abbiamo moltissimi enti, specialmente pubblici che organizzarono le colonie estive.
Adesso abbiamo pochissimi esempi e sono chiamati “soggiorni estivi”.
Qui è proposta parte di un’interessante serie di cartoline della colonia “Balilla” di Ostia, degli anni trenta.
 
Eolo45
 

domenica 27 maggio 2012

Il Movimento 5 Stelle di Roma...

...si è incontrato in un'assemblea generale e pubblica dando luogo a un esempio di assemblea pienamente democratica, senza leader, senza delegati. Uno vale uno! Lo scenario scelto per l'evento non ha bisogno di descrizioni. Piazza Montecitorio.

sabato 26 maggio 2012

Il M5S al mercato Laurentino

Stanchi di vedere il degrado che inesorabilmente ci travolge, i cittadini del e con il M5S, si attivano  per proporre, denunciare ed essere vicini alle esigenze dei cittadini, contro la metastasi della mala politica compiuta da professionisti assenti e piegati agli interessi di pochi.
Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

venerdì 18 maggio 2012

Movimento5stelle Roma12

Certamente gli attuali politici rimpiangeranno i "bei tempi andati", quando si era omaggiati, riveriti, rispettati.
Si poteva dire tutto e il suo contrario, senza che la maggioranza dei distratti cittadini pensasse minimamente di disturbare i manovratori d'interessi particolari, in violazione di quelli generali. Erano sufficienti pochi clienti a fare consenso e una massa critica amorfa, che assisteva indifferente.
Devastato lo Stato da politiche divoratrici dei beni pubblici, con la crisi che morde le famiglie e che le fa vivere in ambienti anch'essi devastati da sporcizia e cementificazioni, gli interessi particolari non hanno più alcuna forza per imporsi. Ora, i cittadini informati e consapevoli, non distratti da una informazione di propaganda, chiedono il conto, vogliono partecipare, decidere e mandare a casa chi non merita di amministrarci e rappresentarci.
Loro non si arrenderanno mai, noi neppure... ma gli conviene?