martedì 10 novembre 2009

Test fai da te per l'influenza: è inutile, costoso e non ci dice se abbiamo l'influenza suina

da altroconsumo.it

Nelle farmacie in questi giorni va a ruba un test fai da te per l'influenza dal nome "Ego test - test influenza", prodotto da una ditta tedesca. Ma il test dice solo se hai un'influenza generica, non la H1N1.
Il test rileva un generico virus influenzale, non il nuovo A H1N1
Come scritto sulla confezione, il test rileva "la presenza degli antigeni dell'influenza di tipo A e B, compresi i ceppi suini e aviari".
Cosa significa? Vuol dire che il test è in grado di individuare, all'interno di un campione di muco prelevato dal naso, se è presente un virus influenzale o no, non facendo però alcuna distinzione tra i tipi di virus.
I virus influenzali infatti sono di tre tipi, A, B e C. Le influenze che durante la stagione invernale ci costringono a letto sono praticamente tutte imputabili ai primi due tipi, con i virus A responsabili della maggior parte dei casi di influenza stagionale. Il nuovo virus dell'influenza suina è proprio un virus di tipo A, anche se non ha parentele strette con i virus A circolanti ultimamente.
Questo test, quindi, non ci dice se il virus rilevato è di tipo A o B, e quindi nemmeno se si tratta dei sottotipi suino H1N1 o dell'aviario H5N1, o qualsiasi altro ceppo virale. Ci dice solo, in sostanza, se nelle nostre vie aeree c'è un virus influenzale, o no.
Spesa inutile
Un'informazione che ci è costata 14,50 euro (noi lo abbiamo trovato a questo prezzo in farmacia).
Bisogna poi sottolineare che non è assolutamente facile prelevare correttamente il campione di muco necessario, nonostante il test fornisca un foglietto di indicazioni chiaro ed esauriente. È assolutamente necessaria una buona manualità.
Suina o stagionale, l'influenza si affronta con il buon senso
Senza entrare nel merito della sensibilità e specificità del test, cioè se ci fornisce un'indicazione corretta, comunque l'informazione fornita da questo test non è utile.
Anche nel caso in cui noi scoprissimo che i nostri sintomi sono dovuti ad un virus influenzale, anche se fosse quello dell'influenza suina, il nostro comportamento deve essere sempre lo stesso: restiamo a casa, contattiamo il nostro medico di famiglia, e seguiamo le indicazioni che ci fornisce, senza intasare i pronto soccorso o precipitarsi in farmacia a comprare farmaci inutili.
Tanta acqua, riposo e un'alimentazione leggera ricca di frutta e verdura sono le armi per sconfiggere il malanno stagionale. Eventualmente si può ricorrere ad un antipiretico od un antidolorifico/antinfiammatorio, se la febbre e i dolori sono molto forti, sempre seguendo le indicazioni del medico. Lo stesso vale per la nuova influenza A H1N1, che nella gran parte dei casi si sta dimostrando una malattia lieve, dal decorso sovrapponibile a quello della classica influenza stagionale.
Inoltre, attualmente, due casi su tre di sintomi da raffreddamento (raffreddore, tosse, qualche linea di febbre, malessere diffuso e dolori articolari), non sono imputabili ai virus influenzali circolanti, ma ad altri virus, come rinovirus, adenovirus, coronavirus e virus parainfleunzali. Allarmarsi è inutile, perchè l'influenza si affronta con il buon senso.

sabato 7 novembre 2009

Natalia Ginzburg, ebrea e atea, che negli anni Ottanta scrisse:


Quella croce rappresenta tutti

da L'Unità del 22 marzo 1988

Dicono che il crocifisso deve essere tolto dalle aule della scuola. Il nostro è uno stato laico che non ha diritto di imporre che nelle aule ci sia il crocifisso.  
La signora Maria Vittoria Montagnana, insegnante a Cuneo, aveva tolto il crocefisso dalle pareti della sua classe.
Le autorità scolastiche le hanno imposto di riappenderlo. Ora si sta battendo per poterlo togliere di nuovo, e perché lo tolgano da tutte le classi nel nostro Paese.
Per quanto riguarda la sua propria classe, ha pienamente ragione. Però a me dispiace che il crocefisso scompaia per sempre da tutte le classi. Mi sembra una perdita. Tutte o quasi tutte le persone che conosco dicono che va tolto. Altre dicono che è una cosa di nessuna importanza.
I problemi sono tanti e drammatici, nella scuola e altrove, e questo è un problema da nulla.
E’ vero. Pure, a me dispiace che il crocefisso scompaia.
Se fossi un insegnante, vorrei che nella mia classe non venisse toccato. Ogni imposizione delle autorità è orrenda, per quanto riguarda il crocefisso sulle pareti. Non può essere obbligatorio appenderlo.
Però secondo me non può nemmeno essere obbligatorio toglierlo. Un insegnante deve poterlo appendere, se lo vuole, e toglierlo se non vuole.
Dovrebbe essere una libera scelta. Sarebbe giusto anche consigliarsi con i bambini. Se uno solo dei bambini lo volesse, dargli ascolto e ubbidire. A un bambino che desidera un crocefisso appeso al muro, nella sua classe, bisogna ubbidire.
Il crocifisso in classe non può essere altro che l'espressione di un desiderio. I desideri, quando sono innocenti, vanno rispettati.
L'ora di religione è una prepotenza politica. E' una lezione. Vi si spendono delle parole. La scuola è di tutti, cattolici e non cattolici. Perchè vi si deve insegnare la religione cattolica?
Ma il crocifisso non insegna nulla. Tace. L'ora di religione genera una discriminazione fra cattolici e non cattolici, fra quelli che restano nella classe in quell'ora e quelli che si alzano e se ne vanno.
Ma il crocifisso non genera nessuna discriminazione. Tace. E' l'immagine della rivoluzione cristiana, che ha sparso per il mondo l'idea dell'uguaglianza fra gli uomini fino allora assente.
La rivoluzione cristiana ha cambiato il mondo. Vogliamo forse negare che ha cambiato il mondo? Sono quasi duemila anni che diciamo "prima di Cristo" e "dopo Cristo". O vogliamo forse smettere di dire così?
Il crocifisso non genera nessuna discriminazione. E' muto e silenzioso. C'è stato sempre. Per i cattolici, è un simbolo religioso. Per altri, può essere niente, una parte dei muro. E infine per qualcuno, per una minoranza minima, o magari per un solo bambino, può essere qualcosa dì particolare, che suscita pensieri contrastanti. I diritti delle minoranze vanno rispettati.
Dicono che da un crocifisso appeso al muro, in classe, possono sentirsi offesi gli scolari ebrei. Perché mai dovrebbero sentirsene offesi gli ebrei? Cristo non era forse un ebreo e un perseguitato, e non è forse morto nel martirio, come è accaduto a milioni di ebrei nei lager?
Il crocifisso è il segno del dolore umano. La corona di spine, i chiodi, evocano le sue sofferenze. La croce che pensiamo alta in cima al monte, è il segno della solitudine nella morte. Non conosco altri segni che diano con tanta forza il senso del nostro umano destino.
Il crocifisso fa parte della storia del mondo.
Per i cattolici, Gesù Cristo è il figlio di Dio. Per i non cattolici, può essere semplicemente l'immagine di uno che è stato venduto, tradito, martoriato ed è morto sulla croce per amore di Dio e dei prossimo. Chi è ateo, cancella l'idea di Dio ma conserva l'idea dei prossimo. Si dirà che molti sono stati venduti, traditi e martoriati per la propria fede, per il prossimo, per le generazioni future, e di loro sui muri delle scuole non c'è immagine.
E' vero, ma il crocifisso li rappresenta tutti. Come mai li rappresenta tutti? Perché prima di Cristo nessuno aveva mai detto che gli uomini sono uguali e fratelli tutti, ricchi e poveri, credenti e non credenti, ebrei e non ebrei e neri e bianchi, e nessuno prima di lui aveva detto che nel centro della nostra esistenza dobbiamo situare la solidarietà fra gli uomini.
E di esser venduti, traditi e martoriati e ammazzati per la propria fede, nella vita può succedere a tutti. A me sembra un bene che i ragazzi, i bambini, lo sappiano fin dai banchi della scuola.
Gesù Cristo ha portato la croce. A tutti noi è accaduto o accade di portare sulle spalle il peso di una grande sventura. A questa sventura diamo il nome di croce, anche se non siamo cattolici, perché troppo forte e da troppi secoli è impressa l'idea della croce nel nostro pensiero. Tutti, cattolici e laici portiamo o porteremo il peso, di una sventura, versando sangue e lacrime e cercando di non crollare. Questo dice il crocifisso. Lo dice a tutti, mica solo ai cattolici.
Alcune parole di Cristo, le pensiamo sempre, e possiamo essere laici, atei o quello che si vuole, ma fluttuano sempre nel nostro pensiero ugualmente. Ha detto "ama il prossimo come te stesso". Erano parole già scritte nell'Antico Testamento, ma sono divenute il fondamento della rivoluzione cristiana. Sono la chiave di tutto.
Sono il contrario di tutte le guerre. Il contrario degli aerei che gettano le bombe sulla gente indifesa. Il contrario degli stupri e dell'indifferenza che tanto spesso circonda le donne violentate nelle strade.
Si parla tanto di pace, ma che cosa dire, a proposito della pace, oltre a queste semplici parole? Sono l'esatto contrario del modo in cui oggi siamo e viviamo. Ci pensiamo sempre, trovando esattamente difficile amare noi stessi e amare il prossimo più difficile ancora, o anzi forse completamente impossibile, e tuttavia sentendo che là è la chiave di tutto.
Il crocifisso queste parole non le evoca, perché siamo abituati a veder quel piccolo segno appeso, e tante volte ci sembra non altro che una parte dei muro. Ma se ci viene di pensare che a dirle è stato Cristo, ci dispiace troppo che debba sparire dal muro quel piccolo segno.
Cristo ha detto anche: "Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia perchè saranno saziati". Quando e dove saranno saziati? In cielo, dicono i credenti. Gli altri invece non sanno né quando né dove, ma queste parole fanno, chissà perché, sentire la fame e la sete di giustizia più severe, più ardenti e più forti.
Cristo ha scacciato i mercanti dal Tempio. Se fosse qui oggi non farebbe che scacciare mercanti. Per i veri cattolici, deve essere arduo e doloroso muoversi nel cattolicesimo quale è oggi, muoversi in questa poltiglia schiumosa che è diventato il cattolicesimo, dove politica e religione sono sinistramente mischiate. Deve essere arduo e doloroso, per loro, districare da questa poltiglia l'integrità e la sincerità della propria fede. lo credo che i laici dovrebbero pensare più spesso ai veri cattolici. Semplicemente per ricordarsi che esistono, e studiarsi di riconoscerli, nella schiumosa poltiglia che è oggi il mondo cattolico e che essi giustamente odiano.
Il crocifisso fa parte della storia del mondo. I modi di guardarlo  e non guardarlo sono, come abbiamo detto, molti. Oltre ai credenti e non credenti, ai cattolici falsi e veri, esistono anche quelli che credono qualche volta sì e qualche volta no. Essi sanno bene una cosa sola, che il credere, e il non credere vanno e vengono come le onde dei mare. Hanno le idee, in genere, piuttosto confuse e incerte. Soffrono di cose di cui nessuno soffre.
Amano magari il crocifisso e non sanno perché. Amano vederlo sulla parete. Certe volte non credono a nulla. 
E' tolleranza consentire a ognuno di costruire intorno a un crocifisso i più incerti e contrastanti pensieri.

venerdì 6 novembre 2009

Roma attraverso le Cartoline d’Epoca…

(Le Cartoline Originali appartengono all’autore degli articoli)
L’EUR

La costruzione dell’EUR nasce per volontà del Governatore di Roma, Giuseppe Bottai, nel periodo fascista, il quale propose l’idea a Benito Mussolini; questi acconsentì di richiedere l’organizzazione di un’ Esposizione Universale, sul tipo di quella di Parigi del 1900, ma doveva anche celebrare l’anniversario del ventennio del regime. Infatti, dalla possibile data d’inizio, del 23 Marzo 1939, si fece di tutto per fare slittare almeno la chiusura al 28 ottobre 1942. Il Bureau International des Expositions approvò la proposta nella riunione del 24 e 25 giugno 1935. Fu prevista una spesa di Lire 500.000.000. Tuttavia la notizia fu diffusa solamente il 9 ottobre del 1936, per problemi d’incarichi… nulla di nuovo. La conformazione dell’ EUR s’ispira all’idea che a fine ‘800 ed all’ inizio del secolo scorso nacque tra gli urbanisti, cioè di costruire delle città giardino, città satelliti , decentrate dalle città, per non “opprimere” la loro parte più antica. Precursori furono l’inglese Ebenezer Howard (1850-1928), nel 1898 egli illustra le sue teorie in Tomorrow, a paceful path to real reform, ripubblicato nel 1902 col titolo di Garden cities of tomorrow,Il termine "città-giardino", e gli spagnoli Ildelfonso Cerdà (1815-1876) e Arturo Soria y Mata (1844-1920). La scelta definitiva della zona avvenne il 15 dicembre del 1936 da parte di Mussolini. Il piano regolatore fu affidato a 5 architetti Giuseppe Pagano, Marcello Piacentini, Luigi Piccinato, Ettore Rossi, Luigi Vietti, ….ad altre sedi la storia. Es. “L’Eur e Roma dagli anni Trenta al Duemila”* di Italo Insolera e Luigi Di Majo – Editori Laterza 1986. Furono espropriati ben quattrocento ettari, come nucleo centrale. I lavori iniziarono alacremente, però i venti di guerra, della 2^ guerra mondiale, rallentarono i lavori che poi si bloccarono definitivamente. Al termine del conflitto tutta l’area si presentava come una ... nuova Pompei, anzi peggio; prima di nascere, l’Eur, sembrava già morto; il tempo, i vandalismi, e l’occupazione militare avevano accelerato il decadimento. Dopo, nel 1951, con l’istituzione dell’Ente Autonomo, presieduto da professor Virgilio Testa, con nomina d’Alcide De Gaspari il 29 gennaio 1951, che era stato il relatore principale dell’idea nel 1936 presentata dal Bottai a Mussolini, l’Eur iniziò a rifiorire. *All’Eur lavoravano operai che alloggiavano in baracche senza famiglia o in un villaggio sulla Via Ardeatina. Nel periodo 1938- 1940 furono impiegati per un totale di 3.500.000 giornate lavorative. La percentuale maggiore degli operai apparteneva alla provincia di Frosinone (14%), poi a quella di Littoria (l’attuale Latina), quindi Roma, Aquila, Catanzaro, Padova, Benevento, Bologna, Reggio Calabria, Rovigo. *Il primo pino fu collocato tra Piazza G. Marconi e il lago, sul costruendo Viale C. Colombo, il 25 aprile 1937.
L’immagine che proponiamo è dei primi anni ‘50, è una cartolina “viaggiata” in data 6 febbraio 1953, pertanto il panorama, ritratto, è antecedente a questa data, in sostanza inquadra la situazione dell’EUR al termine della 2^ guerra mondiale. Notiamo il Palazzo della Civiltà detto “Il Colosseo Quadrato”, gli uffici dell’Ente, piazza Guglielmo Marconi, inizialmente denominata Piazza Imperiale e poi Piazza Italia ( nell’aria dell’attuale Grattacielo doveva sorgere il Teatro Imperiale, s’intravede la struttura); poi, in basso, la Chiesa dei SS. Apostoli Pietro e Paolo, i principali protettori della città di Roma (con la cupola più grande di Roma dopo quella di S. Pietro); più su l’Ufficio Postale, Il Palazzo dei Congressi; in costruzione i palazzi dell’Ina e dell’Inps (le due esedre); da notare che ancora non era stato completato l’asse viario centrale, la Via Imperiale, poi chiamato Viale Cristoforo Colombo; la sede del laghetto era appena accennata ed in basso , alla sua estremità, si possono scorgere l’inizio dei lavori per la costruzione dell’anfiteatro, che non avrà mai vita, sarà demolito prima di essere ultimato per dare spazio ad un edificio “ Hotel au Lac” che diverrà sede di una Banca; in alto a sinistra vi erano solamente insediamenti campestri e l’abbazia delle Tre Fontane, con il luogo del martirio di S.Paolo, fu decapitato e nei punti in cui balzò la testa sgorgarono miracolosamente Tre Fontane.
Una veduta più ravvicinata, con data più recente, in quanto si vede il terrapieno della costruzione della Viale C. Colombo in fase più avanzata.
All’ Eur, nella primavera 1953, da Piazzale Clodio, fu trasferita la Fiera di Roma. Nel 1953 si cercò di trasformare la denominazione “E 42” in “EA 53”, prendendo spunto da un’altra manifestazione: l’ Esposizione Agricoltura Roma 1953, alcune cartoline riportano questa sigla; la Via C. Colombo non era terminata e all’inizio dell’Eur vi era una sorta d’ingresso, degli sbarramenti.
Nella fiera, nei miei ricordi da bambino, penso di avere visto il primo televisore con il famoso Monoscopio che permetteva di valutare la qualità dell’immagine e riempiva i lunghi intervalli della Televisione italiana. Si ricorda che appena quarantanni fa’, negli anni ’70 la televisione italiana trasmetteva su due soli canali (il terzo arriverà sul finire della decade) e le trasmissioni iniziavano alle 17 per finire intorno alle 24….”poche ma buone”. Il termine "televisione" fu deciso il 10 marzo 1947 durante la conferenza mondiale delle radiocomunicazioni ad Atlantic City dai delegati di 60 nazioni che anche stabilirono di adottare come abbreviazione la sigla "TV". In Italia il servizio regolare iniziò dal 3 gennaio 1954, a cura della RAI, in bianco e nero. Si chiamava Programma Nazionale. Il secondo canale iniziò le trasmissioni il 4 novembre 1961 ed il terzo il 15 dicembre 1979. In lontananza l’obelisco, l’allora Piazza Italia, in primo momento si era pensato di collocarvi l’obelisco d’Axum (fino a pochi anni fa, novembre 2003, posto nei pressi del Palazzo della F.A.O. ) poi si optò per uno nuovo, che voleva ricordare un’Antenna, in memoria di Guglielmo Marconi, fu ultimato solamente nel 1959. L'inaugurazione della stele avvenne il 12 dicembre del 1959. Erano presenti : Leone, Togni, Merzagora, Gronchi, Dazzi, Segni. S’innalza per 45 metri è stato progettato dall’Architetto Arturo Dazzi (Carrara 1881 - Pisa 1966). L’obelisco è rivestito da 92 pannelli che raffigurano le imprese di Marconi ed altre scene allegoriche.
Piazza Guglielmo Marconi.
Un’altra inquadratura dall’aeroplano, probabilmente antecedente agli anni ’50. In primo piano l’Abbazia il cui nome completo è: Abbazia dei SS Vincenzo e Anastasio, la chiesa è molto antica, fu costruita nel 1100 circa. La zona iniziò ad essere abitata sin dal VI secolo, ricorda anche il martirio di 10.203 soldati cristiani che furono uccisi dall’Imperatore dopo aver lavorato come schiavi per la costruzione le terme di Diocleziano (Roma Termini), vi è anche una tra le più antiche chiese dedicate alla Madonna…. e dulcis in fundo.. si possono acquistare le famose cioccolate dei Trappisti e liquori all’Eucalipto ecc.. In alto a destra possiamo vedere la zona della Montagnola, dove, tra il 9-10 settembre 1943, in un’imboscata dei soldati tedeschi, morirono 38 soldati italiani con il capitano dei Granatieri Vincenzo Pandolfo. Al termine di quei giorni si contarono 53 vittime che sono ricordati da un monumento e dalle 53 croci rappresentate sulla facciata della chiesa di Gesù Buon Pastore alla Montagnola.

Eolo45

mercoledì 4 novembre 2009

Le ricette di Mariangela



Zuccotto al caffè

(light)






Ingredienti:

  • 200 gr di philadelphia light
  • pavesini (7 in ogni zuccotto, ma ovviamente dipende dalle dimensioni della scodella)
  • 1 albume
  • dolcificante
  • 2 fogli di gelatina
  • 2-3 cucchiaini di caffè solubile
  • poche gocce di aroma di vaniglia
  • qualche cucchiaio di latte scremato

Procedimento:

Inzuppare i pavesini in poco latte in cui avrete sciolto del caffè solubile ed un po' di dolcificante, rivestite l'interno di una ciotolina a semisfera (tra i biscotti e la ciotola mettete della pellicola per sformare più facilmente lo zuccotto)...Montare l'albume a neve e mettere a mollo la gelatina nell'acqua...mescolare il philadelphia con 1 cucchiaino di caffè solubile, con il dolcificante e la vaniglia...sciogliere la gelatina in poco caffè caldo ed aggiungerla alla crema...aggiungere l'albume montato e versare la crema nelle ciotoline, riempiendo fino all'orlo...lasciare in frigo per un paio d'ore e servite decorando con le del cacao amora o come meglio vi aggrada :D


lunedì 2 novembre 2009

Mi scusi signorina, sa mica per il Circolo del Polo?

da malvestite.net

Intervista esclusiva a un habituè dei puttan tour


Come si fa con qualsiasi controversa affermazione sul paranormale, che va sottoposta al giudizio e alla verifica degli esperti che la sanno più lunga in materia, i prestigiatori, così direi che per una faccenda che riguarda il procedere a singhiozzo sui viali-mercato delle trans, un circolo sportivo nascosto nell’ombra (delle trans) e la polizia che s’incazza e ferma l’automobilista singhiozzante (in mezzo alle trans), va da sé che bisognerebbe consultare chi maneggia al meglio questo specifico campo di studi, chi ne conosce ogni più sottile infido particolare, vale a dire, dunque, un habitué dei puttan tour in zona Stadio Olimpico Acqua Acetosa - l’ho fatto io per voi:

Ciao habitué dei puttantour.
Bella.

Dimmi: conosci la zona dell’Acqua Acetosa, del Foro Italico, di Via dei Campi Sportivi?
Tutti li venerdì e li sabbati sera co l’amici mia dopo magnato ce annamo a pijà per culo li troioni.

In che senso?
Mettemo li spruzzi de li tergicristalli all’infori e je sparamo er sapone, je toccamo le zinne finte e je dimo che parono de pongo, je urlamo che sta a arrivà la pula, li famo cagà sotto. Se divertimo.

Tutti i venerdì e i sabato da quanto tempo?
Mò vado pe li trentadue, fa’ un po’ tu, da quanno ho pijato la patente a diciotto.

Mi descrivi come è una serata tipo là sui viali intorno all’Olimpica?
Li troioni su li marciapiedi e le màghine che ce se accostano pe sceje o pe pijalli per culo.

Ci sono tante màghine?
Dipenne dall’ora che ce vai, de solito sì, cor buio quanno ce stanno li troioni ce stanno le file de màghine.

E se una màghina procede a singhiozzo, che vuol dire?
Vor dì che se sta a passà ‘n rassegna li troioni. O pecché ne vole caricà uno o pecché lo sta a pija per culo. E poi ce stanno quelli poracci che ce rimangono ‘ncastrati quanno ce sta la fila de màghine ferme pecché quello davanti s’è fermato a contrattà dar troione e tutti dietro che je urlano Astronzo! Aculattone! Emmovite!

Tu procedi a singhiozzo, quando ci vai?
Pe forza.

E t’hanno mai fermato, la polizia o i carabinieri?
Mica te fermano pecché stai a annà a singhiozzo. Te l’ho detto, ce stanno dumila màghine che vanno a singhiozzo, mica li ponno fermà tutti quanti. Te fermano semmai se carichi er troione e te lo porti a fà le zozzerie ‘n camporella.

Ma però può essere, no?, che una persona si perda proprio da quelle parti?
Pò esse sì, che domanne, uno se pò perde dove je pare, nun se sa mai, pure tra li troioni. Poraccio lo compatisco.

E poi magari, pensaci, può essere che a forza di girare da quelle parti, uno che si è perso, a forza di fare su e giù, la polizia che controlla la situazione si insospettisca.
Anche questo pò esse. Anfatti a ‘na certa devi cambià zona. Sennò pò esse pure che te punta contro er pappa avvelenato, che sò dei fiji de mignotta. Io e l’amici mia anfatti cominciamo sull’Olimpica e poi se spostamo sur Tibburtino, poi a vorte annamo sur Casilino o sur Prenestino. Nun sempre ar Prenestino ma solo quanno ciavemo vojia de rischià, che ar Prenestino ce stanno li uruguaiani che se je rode er culo te menano.

Per cui, pensaci: un poveraccio ignaro ciecato e sperduto, su Via dei Campi Sportivi, che non trova l’ingresso del circolo - ci può stare, no?
Ammazza ahò, ce credo. Ce stanno certi circoli là che parono ‘mbucati ‘n culonia che nun se trovano apposta. Nun sai quante vorte ce so annato a giocà a carcetto e me sò ‘mpiccato porco due, sò arrivato tardi che me sò dovuto cambià ‘n campo.

Circoli imbucati tipo, non so, il Circolo del Polo?
Er Circolo der Polo?

Eh.
Che me stai a pijà per culo? Quello è l’unico circolo me sa che cià l’ingresso ‘n uno spiazzo enorme cor parcheggio illuminato e cor cartellone che dice ROMA POLO CLUBBE che nun finisce più. De sera poi popo là davanti ce sta pure er baracchino de la porchetta co le lucette de Babbo Natale, porco zio, quella zona là artroché ‘mbucata è la Lasvegase dell’Acqua Acetosa. Nun dì cazzate abbetty.

Scusa, non lo sapevo.
Che nun lo sai usà Gugo strit viù? ‘gnorantona mamma mia ahò, e ciai pure er sito ciai.

Ma quindi, insomma, ricapitolando: perdersi da quelle parti perché non trovi il Circolo del Polo, procedere a singhiozzo perché dietro a ogni troione ti sembra d’intravvedere l’ingresso del circolo e poi farsi fermare dalla polizia - ti sembra plausibile?
Me sembra che?

Volevo dire: te sembra che come storia pò esse vera?
Boh che ne so, pò essere vera sì. Ma considera che devi essè popo rincojonito. Ma rincojonito de bbrutto.


(come dire: ogni riferimento a persone cose fatti realmente esistenti/accaduti è puramente casuale - e nei commenti, vi prego!, agite con cautela)

di Betty Moore


domenica 1 novembre 2009

FEDERICO SIRACUSA Vice Presidente del Consiglio RM12

IL GENOCIDIO DELLE SCUOLE DELL’INFANZIA NEL MUNICIPIO XII...
ALMENO CENTO BANCHI IN MENO SOLO NELL’ANNO SCOLASTICO 2009/2010


Cari amici,

vi fornisco una breve panoramica sulla situazione generale delle scuole dell’infanzia del Municipio XII e del Torrino in particolare. I dati disaggregati e presi singolarmente dicono poco ma ricomposti in un quadro complessivo sono agghiaccianti ed indicano una precisa direzione e volontà di intervento che non può essere accettata passivamente...


LA CHIUSURA NASCOSTA DI CLASSI NELLE SCUOLE DELL’INFANZIA:

›Scuola dell’infanzia statale - Istituto Comprensivo Leonardo da Vinci al Torrino:

Nell’anno scolastico 2009/2010 l’Istituto Comprensivo Leonardo da Vinci è stato costretto a chiudere una sezione di

scuola dell’infanzia nella sede di Via Lione e probabilmente nell’arco di due anni procederà alla dismissione delle altre due sezioni.


› Tre altre classi di scuola dell’infanzia chiuse nel Municipio XII nell’anno scolastico 2009/2010:

- Scuola dell’infanzia statale di via Buster Keaton a Vallerano (è probabile che anche l’anno prossimo un’altra classe di scuola dell’infanzia verrà soppressa, per la necessità di aule della scuola primaria).

- Scuola dell’infanzia statale di Via Torsiello a Trigoria(considerata l’emergenza di aule della scuola primaria è presumibile che anche il prossimo anno un’altra classe di scuola dell’infanzia verrà soppressa).

- Scuola dell’infanzia comunale di Via dell’Elettronica “L’albero dei tulipani”.

Alla luce dei dati evidenziati è possibile vedere che quest’anno almeno quattro sezioni di scuola dell’infanzia sono state soppresse nel Municipio XII e l’apertura della nuova scuola dell’infanzia di Fonte Laurentina e di Torrino Mezzocammino non sono sufficienti a compensare queste riduzioni, anche perché il Municipio XII è in fortissima espansione urbanistica.


SITUAZIONE DELLE SCUOLE DELL’INFANZIAE ASILI NIDO ALTORRINO:

Una elevata percentuale di bambini che hanno richiesto di poter frequentare una scuola comunale o statale dell’infanzia del quartiere Torrino non sono stati ammessi e sono rimasti in lista di attesa. La situazione degli asilo nido è ancora più difficile, infatti a fronte di decine di migliaia di residenti ci sono due soli asili nido comunali disponibili: in Via Fiume Giallo, 390 e Via Città d’Europa, 345.


SCUOLA MEDIA LEONARDO DA VINCI – CONTINUA LA ROULETTE:

Lo scorso anno a causa della mancanze di aule disponibili e della chiusura di altre c’è stato il contestatissimo trasferimento di alcune classi della scuola secondaria di Viale della Grande Muraglia nei locali della scuola primaria di Via dell'Elettronica.

La scuola di Via della Grande Muraglia è intenzionata a richiedere al Municipio l'assegnazione in via definitiva di tali locali ed a breve procederà all'estrazione a sorte della sezione che il prossimo anno andrà a Via dell'Elettronica.

L’estrazione avverrà prima dell'apertura delle iscrizioni per il nuovo anno scolastico.


LADRI DI SCUOLE (gruppo su Facebook):

Nonostante la cronica mancanza di strutture scolastiche vi ricordo che in tutto il nostro Municipio almeno 15 strutture scolastiche sono state riconvertite per altri utilizzi e tre di queste sono al Torrino:

›Via di Decima: scuola trasformata nella sede dell'ufficio comunale del condono edilizio;

›Via dell'Oceano Indiano: trasformata in una Caserma dei Carabinieri;

›Via dell'Oceano Indiano: scuola dell'infanzia utilizzata dal limitrofo liceo artistico.

I dati riportati sono disarmanti ma oltre ai vaghi proclami della nostra classe politica gli aiuti concreti alle famiglie sono insufficienti, è ora di cambiare registro...

Federico Siracusa

Vice Presidente del Consiglio del Municipio Roma XII Eur

Capogruppo Italia dei Valori

cell. 3398015237

federico.siracusa@tin.it

www.federicosiracusa.it

mercoledì 28 ottobre 2009

Stagione Concertistica a Mostacciano

L'Associazione Culturale Mostacciano organizza la prima Stagione Concertistica con l'intento di dare al quartiere romano dell' EUR un appuntamento mensile con la Musica, utilizzando l'Auditorium "Tito Brandsma", ubicato nei pressi della Piazza Beata Vergine del Carmelo, cuore della zona di EUR Mostacciano.
Il Programma tocca tutti i generi musicali mantenendo un alto livello esecutivo, a questo proposito saranno ospiti della Stagione artisti già affermati e presenti nelle principali programmazioni sia italiane che straniere.
La Stagione, con il Patrocino dell'Assessorato alle Politiche Culturali e delle Comunicazioni del Comune di Roma, avrà inizio il 20 novembre 2009 alle ore 21 e prevede 10 appuntamenti più una serata/spazio giovani dove saranno protagonisti i ragazzi del quartiere. Tutte le informazioni sono reperibili sul sito dell'Associazione e nelle locandine allegate.
Sperando di vedervi numerosi ed entusiasti, vi aspetto al concerto inaugurale, un caro saluto
Massimo Del Maestro
Associazione Culturale Mostacciano

http://sites.google.com/site/acmostacciano/

Digitale terrestre: arriva la chiavetta Sky

da altroconsumo.it

A dicembre Sky lancerà una chiavetta per ricevere i canali in digitale terrestre, compresi Rai e Mediaset. Un solo telecomando, dunque, per vedere sia la tivù satellitare, sia quella digitale terrestre. Ma solo per gli abbonati a Sky…

Chiavetta Sky: un mini decoder
La chiavetta Sky è grande pochi centimetri e simile a un pen drive, ma di fatto è un vero e proprio decoder digitale terrestre. Deve essere collegata al vano usb sul retro dei decoder di Sky e al cavo della vecchia antenna. Funziona però solo con i decoder Sky di generazione HD, My Sky HD e alcuni My Sky di recente fabbricazione.

Di fatto, in questo modo, basterà il decoder Sky (e la chiavetta) per vedere sia la tv satellitare sia il digitale terrestre. Risolvendo i problemi di quei clienti Sky che si sono visti oscurare alcune trasmissioni Rai dal satellite.
Sky regalerà la chiavetta ai nuovi abbonati che a Natale sceglieranno il decoder HD. Mentre i vecchi abbonati potrebbero pagarla 19 euro.

Di fatto questa chiavetta ha la stessa identica funzione di un decoder terrestre o di un televisore con digitale terrestre integrato.
Certo, per chi ha Sky la chiavetta consente di utilizzare un unico telecomando per digitale terrestre e satellitare.

giovedì 22 ottobre 2009

Il Consiglio del XII Municipio si riunisce oggi 22/10 per opporsi al vincolo sull'Agro Romano!

da www.meetup.com/Grilli/it/calendar/11677487/

Finalmente una buona notizia per Roma!
Secondo una notizia pubblicata sul Corriere della sera di oggi (come potete leggere qui di seguito) il Consiglio Superiore per i Beni architettonici e paesaggistici non solo ha approvato ma anche esteso il vincolo sull'Agro Romano zona Ardeatina Laurentina.
Ma i nostri Amministratori, non ci crederete, non si arrendono e continuano a sognare di cementificare tutto da Roma sino al mare!!
E allora al di la delle appartenenze si mobilitano tutti uniti per bloccare il provvedimento del MIBAC!!
Non ci crederete ma tanto per cominciare il Municipio XII ha convocato giovedì 22 ottobre un Consiglio straordinario monotematico per discutere il provvedimento e approvare una mozione con cui chiedere che sia rimosso subito.
E' indispensabile impedire che ciò accada nel più completo silenzio!!
Per tutti coloro che hanno a cuore il futuro di questa nostra città e la difesa dell'Agro romano da nuove speculazioni l'appuntamento è giovedi 22 alle ore 15.30 in via Ignazio Silone I ponte - ingresso dal parcheggio su via Laurentina altezza largo della Cecchignola. Non mancate

martedì 20 ottobre 2009

Domenica 25 ore 5:30 in diretta su YouTube

Il concerto degli U2 a Pasadena in California

Domenica prossima gli U2 in diretta video su YouTube sarà trasmesso il concerto al Rose Bowl di Pasadena in California.
Lo show per la prima volta nella storia della band irlandese in diretta streaming sarà disponibile sul canale ufficiale degli U2 che è raggiungibile all’indirizzo http://www.youtube.com/u2.
Il concerto (previsto per le 5.30 del mattino ora italiana) sarà visibile su internet in sedici paesi, tra cui l’Italia (e, tra gli altri, in Usa, Australia, Brasile, Irlanda, Israele, Francia, Messico, Giappone e Gran Bretagna).
Soddisfazione da Chris Maxcy, direttore di YouTube: «Siamo felici di essere in grado di fornire al nostro pubblico una performance in live-streaming di una delle più grandi band del mondo», ha detto. «Siamo sempre alla ricerca di nuovi modi per collegare i fan di tutto il mondo con i loro artisti preferiti, e questa è l'occasione perfetta per farlo».