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giovedì 14 ottobre 2010

Roma 12 EUR

Adsl e wi-fi ora anche nelle periferie finora escluse dai collegamenti internet

Il collegamento con la banda larga, l’Adsl è finalmente arrivato in tutti i quartieri più periferici sulla via Laurentina, come Monte Migliore, Selvotta, Colle dei Pini, Schizzanello, Mandriola e via Strampelli. Sull’Ardeatina invece, a Palazzo Morgana, Pagnian Casale e La Certosa il collegamente ad Internet è reso possibile con il servizio wi-fi, grazie alla recente installazione di una nuova antenna.
“Ci eravamo impegnati sin dall’inizio del nostro mandato per rendere accessibile internet in tutte le zone del Municipio, anche le più periferiche – dice il Presidente Pasquale Calzetta - . Abbiamo sollecitato e pungolato le aziende di telecomunicazione a intervenire, e finalmente questo servizio viene garantito su tutto il nostro territorio!".
Il capogruppo del Pdl, Massimiliano De Juliis mette l’accento, in particolare, “sulla discriminazione che si era venuta a creare tra studenti, liberi professionisti e commercianti privi dell’accesso alla banda larga. Con l'eliminazione del digital divide si ristabilisce finalmente quel principio di parità e di uguaglianza nell’accesso ad un servizio sempre più indispensabile sia per lo studio che per il lavoro”.

sabato 24 aprile 2010

USTATION CHALLENGE


COMUNICATO STAMPA
 “2020, UN MONDO POSSIBILE: LA CITTA’ E LA MOBILITA’ SOSTENIBILE ”
Appuntamento per il 29 aprile alle 10.00 presso il Centro Congressi dell’ Università La Sapienza (via Salaria, 113 – Roma). L’evento sarà proposto in diretta su Ustation.it
Iniziative e proposte promosse da istituzioni, aziende e mezzi di comunicazione per sensibilizzare l’opinione pubblica ad acquisire nuovi stili di vita e diffondere una cultura della sostenibilità e in particolare dell’uso di mezzi di trasporto alternativi ed ecocompatibili in ambito urbano saranno oggetto dell’incontro – ”2020 un mondo possibile: la città e la mobilità sostenibile – che si terrà giovedì 29 aprile alle 10.00 presso il Centro Congressi dell’Università La Sapienza. L’’incontro è organizzato da Ustation.it, il portale dei media universitari in collaborazione con la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università La Sapienza di Roma. Si tratta del quarto di sei appuntamenti negli atenei italiani - Udays - destinati ad approfondire il ruolo dei nuovi media in relazione a temi come la comunicazione e l’ambiente nell’ambito del progetto USTATION CHALLENGE, organizzato in collaborazione con TIM, il brand di telefonia mobile di Telecom Italia.

Ustation.it è il portale dei media universitari, nato con il supporto del progetto Working Capital di Telecom Italia, che si propone di aggregare e valorizzare i contenuti audio e video realizzati dagli studenti all'interno di radio e tv d'ateneo, laboratori multimediali, circuiti di comunicazione e incubatori di creatività e di sostenerne lo sviluppo.
USTATION CHALLENGE è una sfida aperta agli studenti universitari e ai loro docenti, per comunicare la propria visione della società attuale e del futuro in un mondo che cambia grazie alle nuove tecnologie. Un modo per mettere in pratica ciò che si studia nelle aule universitarie e fare emergere il punto di vista dei giovani sul futuro e su come cambia la società.
Al dibattito, introdotto da Giandomenico Fatelli, docente di Sociologia dell’Università La Sapienza, parteciperanno Sergio Marchi, assessore alla mobilità e ai trasporti del Comune di Roma, Mihaela Gavrila, ricercatrice e professore aggregato presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza, Antonio Gaspari, Direttore del Master Scienze Ambientali dell’Università Europea di Roma, Lamberto D’Ettorre, Progetto Mobility Management Telecom Italia, Massimo Cirri, conduttore del programma Caterpillar su Radio2 Rai, Flavio Santoro responsabile di Lifegate Roma. L’incontro sarà moderato da Romeo Perrotta, uno dei quattro fondatori di Ustation.it.

Parteciperà, inoltre, all’incontro Frankie HI-NRG MC, rapper di successo ed esponente di spicco nel panorama dell’hip hop italiano, particolarmente attento alle tematiche sociali, che molto spesso sono state direttamente oggetto della sua produzione artistica e musicale, oltre che di spunti di riflessione sul suo blog personale. Oltre a raccontare al pubblico universitario la propria idea di mondo sostenibile, Frankie HI-NRG MC sarà protagonista di un dj set che coinvolgerà gli studenti di Radio Sapienza. L’intero evento, sarà trasmesso in diretta da Ustation.it

Il termine del 2020 rappresenta l’orizzonte temporale entro il quale i paesi industrializzati dovranno ridurre l’emissione di C02 in maniera significativa e viene simbolicamente preso come spunto per dibattere sulle azioni da intraprendere e sulle attività in corso, anche per migliorare la vivibilità delle nostre città a cominciare dalle modalità di trasporto sostenibili.


Al tema che sarà oggetto dell’incontro all’Università La Sapienza si allaccia l’altra iniziativa del progetto Ustation Challenge: un contest dal titolo “Un paese sostenibile: esplora l’orizzonte del risparmio energetico, dell’ambiente e della sostenibilità” che sarà illustrato nel corso dell’evento.

Il concorso, a cui si può partecipare singolarmente o in gruppi fino a tre persone, si rivolge agli studenti universitari e ai neolaureati italiani che abbiano conseguito la laurea da non più di un anno. Per i vincitori di entrambe le categorie ci sono in palio un MacBook Pro 13’’2,26 GHz per la categoria dei singoli e 3 MacBook Pro 13’’ 2,26 GHz per la categoria del gruppo. Si può concorrere con vari contributi: approfondimenti, inchieste, reportage, documentari audio e video della durata massima di dieci minuti oppure fotografie. L’oggetto è libero.

Per partecipare basterà registrarsi su www.ustation.it, accettare il regolamento del concorso e uploadare il file scegliendo la categoria “CONTEST – UN PAESE SOSTENIBILE”. Il termine ultimo per poter partecipare è il 16 maggio. La graduatoria che determinerà i vincitori si formerà attraverso il voto on line degli utenti e la valutazione di una giuria tecnica. Il regolamento si può consultare all’indirizzo http://www.ustation.it/ustationchallenge.

Per info: Romeo Perrotta – Ustation.it
Cell. 338 3264215

giovedì 18 marzo 2010

Punto Wi-Fi Giornata di studio su regole, scenari e salute

Il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti ha partecipato al convegno ‘Punto Wi-Fi Giornata di studio su regole, scenari e salute’, al quale hanno partecipato i maggiori esperti italiani che si occupano di innovazione e tecnologia.
La giornata di studio, organizzata dall’Amministrazione provinciale in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma ‘Foro Italico’, l’ICEMB (Centro Interuniversitario per lo sviluppo delle interazioni tra campi elettromagnetici e biosistemi) e il CASPUR (Consorzio interuniversitario per le applicazioni di supercalcolo per università e ricerca), con il sostegno di ‘Invitalia-Infratel Italia S.p.a’, ha fatto il punto sugli scenari dello sviluppo del Wi-Fi in un contesto di piena tutela della salute dei cittadini e dei lavoratori.
"Per noi questa è una giornata molto importante, sia rispetto al presente che al lavoro che affronteremo nei prossimi anni – ha dichiarato Zingaretti - Da un anno e mezzo abbiamo intrapreso questo cammino, su una strada inesplorata come quella delle infrastrutture 'immateriali’”. Il progetto, ha spiegato il presidente della Provincia, "si basa su tre pilastri:  l'installazione degli hot-spot, gli interventi di alfabetizzazione al web e la creazione di centri di innovazione, volti a favorire l’uso intelligente della rete".
"La rete provinciale sta crescendo sul territorio, favorendone la modernizzazione: presto raggiungeremo la quota dei 500 punti di accesso in tutta la Provincia – ha aggiunto Zingaretti - e ci integreremo con attività commerciali e grandi partner. Qualcuno all’inizio ha storto il naso, perché il servizio pubblico gratuito sta sostituendo quello privato a pagamento, ma poi tutti ne hanno capito i vantaggi”.
La Provincia di Roma ha sottoposto, inoltre, ad un questionario quasi 2.500 utenti iscritti al servizio, con risultato "molto soddisfacenti":  l’83% degli intervistati si e' infatti detto soddisfatto del servizio, l’82% giudica adeguata la velocità di accesso, il 90% considera il processo di log-in e registrazione facile e veloce e, infine per il 58% '’Provincia Wi-Fi' ha significativamente migliorato le possibilità di accesso al web”.
“L’importanza di questa giornata – ha precisato Zingaretti - è data soprattutto dagli studi sui potenziali rischi dei campi elettromagnetici dei nostri hot-spot, da noi sostenui con cinque borse di studio di 12 mila euro ciascuna alla Caspur, che hanno rilevato l' assenza di elementi dannosi alla salute dell' uomo".
Secondo i dati degli studi effettuati,  infatti, il campo elettromagnetico generato da un 'access point' a un metro di distanza è pari a circa 0,6 volt/ metro, ossia più di venti volte inferiore rispetto al limite fissato dalla normativa europea (20 v/m) e un decimo rispetto a quello della legge italiana (6 v/m). "Questi dati e le relazioni presentate – ha concluso il presidente della Provincia di Roma - confermano, pertanto, come il progetto 'Provincia Wi-Fi' si sviluppi in un quadro di completa tutela della salute dei cittadini”.
Sono 230 gli i punti di accesso a internet gratis senza fili installati finora dall’Amministrazione provinciale nell’ambito del progetto ‘Provincia Wi-Fi’: 137 hot-spot nella Capitale e 93 nel territorio provinciale.
Si tratta del più imponente progetto in Italia per la diffusione del Wi-Fi per numero di abitanti coinvolti (circa 4 milioni di persone), superficie del territorio (5 mila Kmq) e Comuni interessati (121) che prevede l’installazione di almeno 500 punti di accesso entro la fine del 2010.
Sono in corso, inoltre, le procedure per l’installazione di altri 250 hot spot a Roma, seguendo le indicazioni preferenziali sulle localizzazioni effettuate dai Municipi. Ecco alcuni luoghi interessati: Villa Borghese, Villa Ada, Villa Doria Pamphili, Villa Torlonia, Auditorium Parco della Musica, piazza Navona, piazza di Spagna.
 

sabato 16 gennaio 2010

Attacco a Internet

da BeppeGrillo.it

L'attacco a Internet è ormai spudorato. Il Governo, quindi il proprietario di Mediaset, ha deciso che il diritto di informazione in Rete deve essere sanzionato. Che il copyright sia usato per chiudere siti e eliminare video da YouTube. Che la ripresa in diretta con una web cam fatta da un cittadino in streaming sia valutata al pari di una diretta televisiva. Che i siti che fanno informazione su Internet debbano provvedere a rettifiche equiparabili ai telegiornali nazionali. Tutto questo è merda che va restituita al mittente. La Rete deve fare opera di disobbedienza civile, a partire da questo blog, di fronte a una legge confezionata per Mediaset e per la RAI.
Berlusconi paga solo l'uno per cento dei ricavi per tre concessioni televisive nazionali, è ricco grazie a D'Alema che gli confezionò una legge su misura nel 1999 quando era presidente del Consiglio. Provate a dare un vostro bene, un appartamento ad esempio, in concessione a qualcuno e pretendere solo l'uno per cento dell'affitto. Questo ha fatto il Pdmenoelle. Propongo almeno il 30% per mantenere le concessioni a Mediaset e una sola rete e, insieme, le dimissioni immediate di Berlusconi. Un concessionario dello Stato non può avere, infatti, ruoli di Governo. Violante ricordò in Parlamento che i dirigenti del Pdmenoelle garantirono (in privato) a Berlusconi che le sue televisioni non sarebbero mai state toccate. Inoltre, il Pdmenoelle, nell'ultimo governo Prodi, seguì i consigli di Arcore e fece nominare Paolo Gentiloni come ministro delle Telecomunicazioni al posto di Antonio Di Pietro. Quel Gentiloni, "sorpreso" da questa legge, che come ministro, non mosse un dito per fare applicare le sentenze a favore di Europa 7 e spostare Rete4 sul satellite. Il Garante delle Comunicazioni dovrà far rispettare la legge su Internet, la "loro" legge, quella di chi ha il controllo dell'informazione e usa un Minzolini per disonorare la RAI e avvilire gli italiani in ascolto con la celebrazione del ladro Bottino Craxi. Clito Minzolini venga in Rete, in diretta, a raccontare le sue balle e capirà come la pensano gli italiani, legga i commenti, ascolti le chat e prenoti l'elicottero.
Dobbiamo portarci avanti con il lavoro. Eliminare i rifiuti tossici nocivi dalla Rete. Cancellate, non pubblicate più nessun programma Mediaset. Inizio io, da oggi, rendiamo la Rete un luogo migliore. Denunciate Mediaset e la RAI ogni volta che utilizzano, nei loro programmi infarciti di pubblicità, un vostro video o un vostro articolo pubblicati in Rete . Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

mercoledì 23 dicembre 2009

Museo della Civiltà Romana

MACHINA
TECNOLOGIA DELL’ANTICA ROMA

Dal 23 dicembre 2009 al 5 aprile 2010 al Museo della Civiltà Romana in mostra le affascinanti Machinae dell’antica Roma.
Nel mese di gennaio apertura straordinaria del museo tutti i sabati e le domeniche fino alle ore 19.00 (la biglietteria chiude un’ora prima)


Tecnologia, marchingegno, ordigno, congegno a inganno ma anche ponte, macchina da guerra e d’assedio: in una parola MACHINA, in latino. La vastità dell’Impero Romano, basata sulla tecnologia oltre che sull’organizzazione politica, sarà raccontata nella mostra didattico-scientifica MACHINA. TECNOLOGIA DELL’ANTICA ROMA, ospitata dal Museo della Civiltà Romana dal 23 dicembre al 5 aprile 2010. Per la prima volta saranno svelati al pubblico i segreti delle macchine che hanno contribuito alla costruzione e alla gestione dell’Impero.

L’esposizione è a cura di Rita Correnti Percivalli, Presidente di Associazione Piazza Duomo, ed è promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione - Sovrintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma e da “Sapienza” Università di Roma con il contributo di Fondazione Roma, Regione Lazio, Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica. Dopo l’inaugurazione a Roma e altri appuntamenti in Italia, MACHINA. TECNOLOGIA DELL’ANTICA ROMA farà poi tappa all’estero, in un lungo giro fino al 2011.

MACHINA. TECNOLOGIA DELL’ANTICA ROMA propone oltre 100 esempi di tecnologia suddivisi tra reperti archeologici, ricostruzioni virtuali, macchine, meccanismi e opere in scala. Ben 47 calchi dalla collezione del Museo della Civiltà Romana e 32 frammenti, tra cui degli inediti provenienti dall’Antiquarium comunale, arricchiscono e completano la mostra. Attraverso le macchine esposte, ricostruite ex-novo dall’artigiano fiorentino Gabriele Niccolai sulla base di studi di reperti e testimonianze, sarà possibile comprenderne i principi tecnologici di funzionamento e la manovrabilità. Inoltre, tutte le opere e i macchinari esposti saranno pubblicati in un Catalogo di 296 pp. A cura di Giuseppina Pisani Sartorio e Marco Galli edito da Palombi Editore, che sarà presentato in occasione della Mostra.

I settori esplorati in mostra sono undici. 1. Misurazione del tempo e dello spazio; 2. Tecnologia delle costruzioni; 3. Tecnologia idraulica; 4. Tecnologia militare; 5. Tecnologia nelle comunicazioni e nei trasporti; Tecnologia nella medicina; Tecniche nella metallurgia e nella falegnameria; 8. Tecniche nella lavorazione del vetro e dell’argilla; 9. Tecnologia in agricoltura; 10. Tecniche artistiche; 11. Tecnologia negli strumenti musicali, del divertimento e tempo libero.
Si analizzerà l’importanza strategica del settore tecnologico per lo sviluppo dell’Impero, indagando anche temi che risultano eccezionali per il loro valore contemporaneo. Dal “ponte” – l’antica Roma ha riempito l’Impero di ponti - alle immagini cartografiche, dalle macchine per lo sfruttamento delle risorse ambientali – atte a sfruttare l’energia idraulica, eolica – e prima fra tutte l’acquedotto, alla piattabanda armata e la piattaforma girevole.
Oltre al Patrocinio del Ministero degli Esteri, Ministero dei Beni Culturali e Comune di Roma, un grande contributo a MACHINA. TECNOLOGIA DELL’ANTICA ROMA è stato dato dall’Università “La Sapienza” di Roma, con un laboratorio le cui ricerche hanno permesso la ricostruzione filologica dei materiali presi in esame, senza i quali non si potrebbe parlare di conquiste tecnologiche.

La mostra sarà particolarmente adatta alle Visite Guidate delle Scuole.
Per info e prenotazioni tel. 331 7659798
Ufficio Stampa Associazione Piazza Duomo
Fabio Fantoni ufficiostampapiazzaduomo@gmail.com

martedì 1 dicembre 2009

Digitale Terreste

la Regione istituisce un Servizio informativo e di assistenza 
 
Nell'ambito del processo di digitalizzazione del segnale televisivo terrestre, la Regione Lazio ha deciso di istituire un servizio informativo e di supporto sul territorio a favore di alcune categorie della popolazione (anziani, disabili, malati, etc.).
Il servizio completamente gratuito, consiste nel lavoro di apposite squadre incaricate di visitare i principali luoghi di aggregazione di queste categorie (Parrocchie, Patronati, Centri Anziani, Bocciodromi, etc.) e realizzare adeguati interventi di assistenza.
Il servizio è attivabile su appuntamento, chiamando il numero 06 36 39 91 03 oppure chiamando il numero verde 800 022 000 o inviando una e-mail all'indirizzo digitaleterrestre@regione.lazio.it un addetto fornirà le informazioni del caso e fissare un appuntamento con la squadra operativa.
Il servizio telefonico di prenotazione è attivo con il seguente orario: 9.30 – 13.30 / 14.30 – 18.00.

lunedì 7 settembre 2009

VACANZE: SCOPPIA IN ITALIA LA FACEBOOK-DIPENDENZA

da Codacons.it

UN CITTADINO SU TRE NON RIESCE A RINUNCIARE A FACEBOOK DURANTE LA VILLEGGIATURA E LE FOTO DELLA VACANZA CARICATE IN TEMPO REALE SUI PROFILI SOSTITUISCONO LE CARTOLINE.

Facebook entra in modo dirompente anche nelle vacanze degli italiani. Numerose analisi sociologiche ci dicono già da tempo come il social network sia particolarmente amato nel nostro paese. Ora una indagine del Codacons rivela come nemmeno in vacanza gli italiani riescano a liberarsi di facebook, diventato oramai un'abitudine quotidiana per milioni e milioni di utenti.
In base ai dati forniti dall'associazione, in media un cittadino su tre, anche in villeggiatura, non riesce a fare a meno del social network, e si collega almeno una volta al giorno al proprio profilo o a quello di amici, aggiornando stati e informazioni o commentando foto e le notizie altrui. Sono principalmente le donne a non saper rinunciare a facebook (il 57% del totale dei facebook-dipendenti) e lo strumento preferito per gli aggiornamenti è il cellulare seguito dagli internet point.
Non solo. Grazie alle possibilità offerte oramai da tutti i telefoni cellulari, i "facebook-dipendenti" pubblicano in tempo reale sul proprio profilo foto, video e altro materiale audiovisivo della vacanza, condividendo così con i propri amici momenti divertenti e immagini delle mete di villeggiatura.
Circostanza - spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - che di fatto affossa le oramai antiquate cartoline, che registrano un brusco calo delle vendite pari all'80% negli ultimi 5 anni. La possibilità di inviare foto e video direttamente dal telefonino, e ora anche quella di condividere immagini tramite facebook o spedirle ai propri contatti virtuali - prosegue Rienzi - ha portato gradualmente gli italiani a dire addio alle cartoline, oramai poco personali e dall'invio più costoso e lento rispetto alle possibilità offerte da internet e dai social network.

martedì 14 luglio 2009

Oggi sciopero contro il DDL Alfano


Adesione all'appello di Diritto alla Rete contro il DDl alfano che imbavaglia la Internet italiana.

lunedì 6 luglio 2009

Il silenzio dei Blog contro il decreto Alfano

Il 14 luglio questo Blog aderirà allo sciopero dei blogger contro il bavaglio alle intercettazioni e all'informazione, promosso dalla legge del ministro Alfano, e contro la norma del diritto di rettifica entro 48 ore per tutti i siti, norma ribattezzata dalla Rete ammazza Internet.

Sotto dalla rubrica mediablog del Corriere.it di Marco Pratellesi
Per la prima volta nella storia della Rete
, i blog osserveranno il 14 luglio una giornata di silenzio per protestare - insieme ai giornalisti dei quotidiani, delle televisioni e dei siti intenet - contro il decreto Alfano. «Non si tratta di un'adesione allo sciopero dei giornalisti, ma di una protesta della Rete italiana contro un provvedimento che avrà l'effetto di disincentivare l'uso dei blog e delle libere piattaforme di condivisione dei contenuti», spiegano in una nota i promotori dell'iniziativa, il blogger e giornalista Alessandro Gilioli e il docente di diritto informatico Guido Scorza.
Al posto dei consueti post, i blog italiani pubblicheranno solo un banner di protesta contro il provvedimento, «in particolare contro quella parte che soffoca la libertà della Rete con il pretesto dell'obbligo di rettifica». Le adesioni a quella che è stata ribattezzata la giornata del "rumoroso silenzio" dei blog sono raccolte sul sito Diritto alla Rete

«I blogger - dice la nota dei promotori - sono già oggi del tutto responsabili, in termini penali, di eventuali reati di ingiuria, diffamazione o altro: non c'è alcun bisogno di introdurre sanzioni insostenibili per i “citizen journalist”. Chiediamo ai blog e ai siti italiani - conclude - di fare una giornata di silenzio, con un logo che ne spiega le ragioni, nel giorno in cui anche i giornali e le tv tacciono. È un segnale di tutti quelli che fanno comunicazione che, insieme, dicono al potere: “Non vogliamo farci imbavagliare”».

venerdì 15 maggio 2009

Altre curiosità sulla Michelina...

La “Michelina”, come si può intuire dal nome, nasce da un’idea della ditta francese “Michelin”, famosa per i pneumatici, fondata come “Michelin” il 28 maggio 1889 a Clermont-Ferrand.
Da Edouard Michelin è il primo amministratore assistito da suo fratello André. Riprendono l’impresa di materiale agricolo fondata dal loro nonno Aristide Barbier e dal suo cugino Nicolas Edouard.
Il nome originale del treno era “Micheline”, i primi esperimenti in Francia si ebbero nello stabilimento della stessa ditta nel 1929. Furono sviluppati diversi modelli che furono acquistati dalle Ferrovie dello Stato Francesi, lo sviluppo dei nuovi progetti si protrassero sino al 1939.
Lo scopo era quello di velocizzare le linee secon
darie e nello stesso tempo non utilizzare le pesanti locomotive, per un numero esiguo di viaggiatori, come è evidenzia la seconda cartolina: David e Golia. La Michelin produrrà centoventicinque "Michelines" che circolano su più linee in Francia e nelle colonie Congo , Monzambigo, in particolare in Madagascar, dove due di esse sono ancora in servizio.
Qui riportiamo le cartoline originali di alcuni modelli francesi con la didascalia tradotta“La "Micheline" 24 posti 1^ auto-rotaia creata dalla pneumatici “Michelin”” Da notare che questo modello è uguale alla “nostrana” Michelina”“Davide e Golia. Un potente "Montagna" e una leggero "Micheline" su pneumatici nella Stazione di Deauville.”“La "Micheline" 1^ auto-rotaia creato da Michelin. Il 1 e 10 settembre 1931, una “Micheline” percorre Parigi-Deauville in 2 ore e 3 minuti (in media 107 km/ora) battendo di 32 minuti il rapido di lusso.”
Qui è decantata la “micheline” in una simpatica vignetta posta sul retro di una cartolina. Afferma che già ha percorso una volta e mezzo la distanza tra la terra e la luna. Si può notare già l’esistenza dell'omino Michelin, il cui vero nome è “Bibendum” creato nel 1898 dall'artista francese O'Galop (pseudonimo di Marius Rossillon).
La nascita è dovuta ad una affermazione che Andrè Michelin fece nel febbraio del 1893, alla conferenza della Società degli Ingegneri Civili tenutasi a Parigi.
Disse:
il pneumatico beve l’ostacolo” . Nel 1894 all’Esposizione Universale e Coloniale di Lione i pneumatici furono esposti a forma di ..barili, da qui l’idea di Edouard di trasformarlo in pupazzo. Poi come è riportato dal sito della MIchelin italiana: “ Nel 1897, l’illustratore Marius Rossillon (il cui pseudonimo è O’Galop...!) propone ai fratelli Michelin alcuni progetti pubblicitari. Tra questi, uno schizzo destinato ad una birreria rappresentava un bevitore nell’atto di sollevare il boccale sotto lo slogan "Nunc est bibendum" (È il momento di bere) tratto da un verso di Orazio.
Questa citazione evoca immediatamente alla fervida immaginazione di André la sua frase "il pneumatico beve l’ostacolo". Pone subito in relazione il robusto bavarese del bozzetto con il ricordo della pila di pneumatici di Lione, e commissiona il manifesto a O’Galop.”
Sulla base delle indicazioni di André Michelin, nel 1898 O’Galop crea un manifesto in cui si vede, al tavolo di un banchetto, un imponente personaggio, fatto di pneumatici, nell’atto di sollevare la sua coppa colma di pezzi di vetro e chiodi, acclamando: "Nunc est bibendum" (tradotto approssimativamente con: "Alla vostra salute! Il pneumatico Michelin beve l’ostacolo").

Eolo45

martedì 2 dicembre 2008

Se tutti i blogger del mondo si dessero la mano...


da BeppeGrillo.it
Il disegno di legge ammazzablogger non è figlio di nessuno. Sarà forse figlio di puttana. Di padre ignoto e di madre incerta. Nato in provetta o per partenogenesi. Non una voce dei nostri parlamentari, a parte quella di Antonio Di Pietro, si è levata a favore della Rete. Eppure dovrebbe importargli qualcosa. Milioni di italiani ci vivono, la frequentano, discutono e INFORMANO.
Il disegno di legge è stato presentato da Franco 'Ricardo' Levi. Levi è del PD. Il segretario del PD è Veltroni. O non sa nulla, come mi dicono gli succede spesso, o è d’accordo.
I veri giornalisti stanno in Rete, alcuni li conoscete, si chiamano Ricca, Martinelli, Byoblu. Mi scuso per coloro che non cito, ma sono migliaia. La Rete esprime un Paese diverso. Se i lobotomizzati dalle televisioni e dal trio CorriereRepubblicaLaStampa si informassero in Rete, lo psiconano sarebbe ospite permanente di Putin in Siberia e Topo Gigio Veltroni una maschera del cinema.
La legge ammazzablogger non va presa alla leggera. Neppure in Cina hanno osato tanto. Se passa, la Rete scompare. Ho letto molti commenti che consigliano di spostare all’estero i blog o di registrarsi con un indirizzo .com, .net o altro, non soggetto alle leggi italiane come il .it. Perché dovremmo farlo? Lo facciano loro, con i loro siti di m..da. Sono anni che noi siamo le lepri e loro i cani. Che giochiamo in difesa. Ogni giorno una nuova porcata. E’ ora di cambiare musica. Mi sento una lepre mannara, con i denti a sciabola. E’ una bella sensazione. All’inseguimento invece che in fuga. Centinaia di blogger stanno mostrando la faccia, il nome e cognome, il loro indirizzo http con l’iniziativa “FREE BLOGGER”. Sono loro il cambiamento. Non lo fermerete.
"Se tutti i blogger del mondo si dessero la mano..."
Free Blogger
Detta anche legge "ammazzablogger". Legge che va ribattezzata in Levi/Veltroni grazie alle nuove clausole.
In sostanza:

- ogni blog è equiparato a un prodotto editoriale
- ogni blog che pubblica Adsense di Google o banner può risponderne all'Agenzia delle Entrate
- ogni blog deve iscriversi al ROC (Registro degli Operatori di Comunicazione)
- ogni blog è soggetto alle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa
- ogni blog che non si iscrive al ROC può essere denuciato per il reato di "stampa clandestina": due anni di carcere e sanzioni economiche.

Un blogger può scegliere se iscriversi al ROC, e correre il rischio di una delle innumerevoli denunce penali e civili sui reati a mezzo stampa che risalgono al Codice Rocco del fascismo o, in alternativa, entrare in clandestinità prima di entrare in galera. Insomma, può impiccarsi o spararsi un colpo in testa.
La Commissione che deve esaminare la proposta di legge inizierà a breve i lavori sulla "ammazzablogger". Un sostegno da parte della Rete la aiuterà a prendere le decisioni.
Loro non molleranno mai (ma gli conviene?), noi neppure.

Inviate le vostre foto con la scritta: "FREE BLOGGER":
Invia una mail a freeblogger@beppegrillo.it con:
- Oggetto: il tuo nome
- Testo: indirizzo del tuo blog
- Allegato: la tua foto con un cartello "Free Blogger"
Le foto appariranno nella barra superiore del blog.

martedì 25 novembre 2008

Video Hd su Youtube (ma solo col trucco)

da Corriere.it di Elmar Burchia

L'aggiunta di un parametro moltiplica la risoluzione e consente di vedere alcuni dei filmati in alta definizione


Il servizio è sperimentale, ma conoscendo alcuni suffissi è già possibile metterlo alla prova.

Video in alta qualità su YouTube? Gli utenti hanno trovato l'interruttore nascosto per l'HD. Google aveva già annunciato poco tempo fa che sulla sua piattaforma video di YouTube - negli Usa - sarebbero presto stati immessi, in numero massiccio, film completi interamente visibili su internet in un unico file per film, inserendo però delle pause pubblicitarie.

OBIETTIVO QUALITA' - Lo scopo? Naturalmente porre un freno alla sempre più forte concorrenza che arriva dai popolari portali di video-sharing quali Hulu, Vimeo e Co. Per raggiungere questo obbiettivo è tuttavia necessario sormontare un ostacolo non di poco conto - una delle grandi pecche che persistono ancora su YouTube: la qualità dei filmati. Già dalla fine dell'anno scorso YouTube aveva cominciato a far trasparire l'intenzione di proporre video in alta definizione. Un deficit che Google vuole ora a quanto pare colmare. Come scrive Wired, la società di Mountain View sta sperimentando al momento con video HD. Per questo motivo YouTube conserva da qualche mese sui propri server anche una versione di qualità migliore dei video che abbiamo caricato e li converte automaticamente in clip che hanno una risoluzione di 720 pixel.

SUFFISSO - Molti utenti continuano a visualizzare i video in una risoluzione massima che ad oggi è ufficialmente di 480 x 360 pixel - in modalità high quality. Con un piccolo trucco possiamo però vedere già ora alcuni video con una risoluzione superiore di 1280 x 720 pixel rispetto a quella standard. Ecco cosa bisogna fare: aggiungendo il parametro "&fmt=18" alla fine della URL è infatti possibile visualizzare la versione con audio stereo e risoluzione di 480 × 270 pixel, invece del solito 320 × 240. Aggiungendo poi il suffisso "&fmt=22" la risoluzione arriva a 1280 × 720 pixel, decisamente interessante per vedere i video in modalità schermo intero. Momentaneamente questo trucchetto non funziona ancora con tutti i filmati presenti sul portale, solo con quelli caricati precedentemente in alta qualità. Per Google, però, si tratta di un grade passo avanti.

domenica 14 settembre 2008

Blogfest 2008

da La Stampa.it
Tra i premiati Beppe Grillo e il "sito" di Marco Travaglio e Peter Gomez
Si è conclusa oggi la prima edizione italiana della BlogFest, evento che ha attirato a Riva del Garda (Trento) migliaia di appassionati di internet in genere e veri e propri bloggers, i produttori di contenuti dell’era del Web 2.0.
Nonostante il maltempo, che ha costretto gli organizzatori a spostare all’interno del Palazzo dei Congressi gli eventi che dovevano tenersi nelle piazze di Riva del Garda, il programma è stato fitto di eventi: 9 barcamp, 5 conferenze, mostre, concerti, dj set, giochi, concorsi e molto altro ancora.

Fra i barcamp più apprezzati, quelli incentrati sui temi della pubblicità (AdvCamp, sponsorizzato da Windows Live), dell’enogastronomia (FoodCamp3, location sponsorizzata da Ingarda Trentino Spa) e della moda (FashionCamp, location sponsorizzata da donnamoderna.com), quest’ultimo affiancato da un beauty pit stop, area in cui due parrucchieri e due make-up artist hanno impartito brevi lezioni alle blogger; anche la conferenza “Frontiere della televisione: mouse contro telecomando”, con grandi ospiti - Dario D’aprile (senior manager internet Fox), Selvaggia Lucarelli (conduttrice tv e blogger), Salvo Mizzi (responsabile digital service innovation Telecom Italia), Bruno Pellegrini (fondatore di TheBlogTv), Federico Rampolla (chief interaction officer GroupM), Stefano Rocco (marketing director Myspace.com), Paolo Tacconi (executive producer MSN.it) – ha riscosso un grande successo.

Fra le 24 categorie in concorso per i Macchianera Blog Awards ’08, il premio per il Miglior Blog è andato a Beppe Grillo. Ma il blog più premiato è stato quello di Marco Travaglio e Peter Gomez, “Voglio scendere”: Miglior Blog di un Vip, Miglior Blog Giornalistico, Miglior Blog di Opinione e Miglior Blog Collettivo. Tra gli altri blog premiati, quello del quotidiano La Repubblica come Miglior Blog mobile; “E io che mi pensavo” come Miglior Blog Letterario; Filippo Facci come Miglior Cattivo della Blogosfera; il Disinformatico come Miglior Blog Tecnico-Divulgativo; “Uccidi un grissino: salverai un tonno” è il Miglior Blog Rivelazione; Blogger dell’Anno è invece Leonardo.

La giornata conclusiva è stata quasi totalmente dedicata alla comunicazione, con il MediaCamp, barcamp con discussioni sullo stato dei media e dell'informazione, l’AdvCamp (primo in Italia) sulla pubblicità online, e il dibattito Social Network: l’utente al centro, in cui è stato trattato il tema della “democrazia in rete” di siti come MySpace, Facebook, ecc.
“A parte la tromba d’aria della prima giornata, che ci ha scombussolato un po’ i piani, il bilancio di questa prima BlogFest è assolutamente positivo - ha dichiarato Gianluca Neri, organizzatore dell’evento - ed è un dato confermato dagli albergatori di Riva del Garda e di tutta la zona, che ci hanno chiesto di bloccare le prenotazioni perché non avevano più camere disponibili. Il tempo inclemente, insomma, non ha bloccato questo primo maxiraduno di blogger: il programma proposto è stato apprezzatissimo e la “macchina da guerra” dell’organizzazione di Riva del Garda ha fatto sì che nemmeno un evento fosse cancellato a causa della pioggia.
Certo, avremmo sicuramente preferito che le piazze e le vie di Riva potessero fare da sfondo agli incontri, ma il tutto ha un vantaggio: dal punto di vista meteorologico nessuno potrà dire della seconda edizione “era meglio l’anno scorso”.
Uno dei fatti più interessanti e divertenti – continua Gianluca Neri - è che una coppia mi ha inseguito per un’intera giornata per ringraziarmi: si erano parlati per mesi online e si sono fidanzati alla BlogFest.
Ecco, a mio parere questo è il dato più importante: che la gente abbia apprezzato gli eventi proposti, ma si sia divertita a prescindere. Un po’ come alle gite delle medie: ci si ricorda più del viaggio in pullman che del museo.”
L’edizione 2008 della BlogFest è stata organizzata dall’associazione LAGOrà in collaborazione con Macchianera e l’Ufficio Eventi di Riva del Garda (TN).

martedì 12 agosto 2008

Contenzioso Biscione-YouTube

Gli utenti di YouTube scatenati contro richiesta risarcimento del Biscione.

Moltissimi i video di protesta dei quali alcuni visti da decine di migliaia di persone.
Gli utenti della rete, accusano a loro volta Mediaset, Rai e i giornali, di utilizzare regolarmente senza permesso filmati presi da YouTube.
Sotto due filmati presi dalla rete:


domenica 3 agosto 2008

Mediaset, YouTube e il futuro di «Blob»

da Corriere della sera. it di Aldo Grasso

Com'è noto, Mediaset ha chiesto 500 milioni di risarcimento a YouTube. L'accusa è di illecita diffusione e sfruttamento commerciale di file audio-video di proprietà delle tre reti televisive Mediaset. Secondo i legali del Biscione, al 10 giugno, sarebbero 4.643 i filmati caricati sul sito web nato poco più di tre anni fa per condividere gratuitamente video, spesso amatoriali. È molto probabile che l'azione intrapresa da Mediaset miri, come hanno fatto altri network, a trovare un accordo di massima per lo sfruttamento dei filmati. Però questa clamorosa azione legale pone un problema fondamentale che in Italia finora è stato in larga parte disatteso: quello del copyright. Ad esempio, una domanda che tante volte abbiamo posto senza ottenere risposta è questa: come mai «Blob», che nasce da una idea geniale, che mette a nudo il cuore della tv, non viene fatto in altri Paesi? Per una ragione molto semplice: costerebbe troppo e richiederebbe tempi di realizzazione infiniti. Per ogni sequenza che si prende a prestito, bisogna infatti chiedere permessi e, nel caso, pagare diritti d'autore. Lo stesso discorso vale per «Mai dire Web» dei Gialappi o per «Striscia la notizia», la trasmissione di punta di Mediaset. Che spesso utilizza materiale Rai e che ha addirittura una rubrica sui filmati che girano in rete. La Rai non ha mai fatto causa a Mediaset, e viceversa. Come si dice, una mano lava l'altra... Insomma in Italia è valso estensivamente, e forse giustamente, una sorta di diritto di cronaca (ma è impossibile trasmettere spezzoni di Disney Channel senza autorizzazione scritta). Mettiamo che Mediaset ottenga il risarcimento chiesto a YouTube, come auspicato anche dal presidente della Siae Giorgio Assumma. Ma dopo, si potrà ancora mandare in onda «Blob» o «Mai dire... qualcosa» o «Striscia» nella loro forma attuale? E il web è uguale a un network?

venerdì 21 marzo 2008

eBay: i feedback negativi dei venditori spesso sono delle ritorsioni.

Fidarsi? Il mercato online offre molte opportunità di fare acquisti d’occasione. Tuttavia nella ragnatela dei tarocchi e dei falsi spesso è difficile trovare l’affare. Un modo per cercare di evitare fregature, chi acquista spesso si affida ai commenti di altri acquirenti, i cosiddetti feedback. Grazie a questi feedback chi compra può farsi un’idea su chi vende e naturalmente viceversa. Ebay, il più grande e cliccato sito d’aste online ha deciso che dal prossimo mese di maggio negli Stati Uniti chi vende potrà lasciare solo commenti positivi o neutri. Quelli negativi saranno prerogativa esclusiva di chi compra. Quest’operazione si è resa necessaria dopo che la maggior parte dei commenti negativi sui compratori sarebbero risultate delle ritorsioni dei venditori in seguito alle segnalazioni di scorrettezze di questi ultimi. In sostanza chi compra online su eBay lascia commenti negativi sui venditori scorretti, ricevendo poi il sistematico commento negativo di risposta, anche se il suo comportamento nella transazione era stato corretto. I venditori dal forum eBay minacciando scioperi gridano allo scandalo e dicono che così si sbilancia il mercato danneggiandoli troppo. È un’iniziativa che ci conforta e che dimostra che se una società vuole avere successo ed essere grande deve difendere il consumatore. Il gruppo eBay che vale oggi 38 miliardi di dollari il suo giro di affari nel 2007 è aumentato del 27 per cento. Non è del tutto chiaro se la società intenda introdurre tale novità in Italia già da maggio. Hai visto che nel paese dei bond fregature venduti dalle banche, il consumatore si vizia a qualche piccola tutela.

mercoledì 16 maggio 2007

IL GRILLO PARLANTE


Peppermint Jam Records Gmbh. Ricordatevi questo nome. Potrebbe arrivarvi a casa una multa di 330 euro dal suo avvocato Otto Mahlknecht di Bolzano, detto Otto Vasken. Otto è un fenomeno della natura, ha già spedito 3.636 lettere a cittadini italiani che hanno messo in condivisione sul loro pc dei brani musicali Peppermint in apparenza senza alcun fine di lucro. 3.636 moltiplicati per 330 euro fa 1.199.880 euro, una bella parcella.Chi vuol fare ascoltare una canzone dal suo pc può usare delle applicazioni P2P come BitTorrent e eMule. Il brano è ascoltabile da chiunque si colleghi. Se il brano l’ho comprato, sta sul mio pc e lo voglio rendere disponibile a chi mi visita perchè non posso farlo? Danneggio le case discografiche? Ma gli artisti se ne stanno già disfando. Vendono in rete da soli senza intermediari a prezzi più bassi. Qualche volta regalano.La Peppermint per scovare gli italianen si è avvalsa di Logistep. Questa società ha fatto “un download di test dei brani e ha verificato il valore hash del file”, parole del suo direttore Schneider. Non so se questi dowload e hash siano una violazione della privacy. Giro la domanda al Garante. Chi vuole può farla direttamente alla Peppermint (mail).L’Ip dei 3.636 contribuenti da cui si è risaliti alle loro generalità è stato fornito dagli ISP, dai provider. Costretti da un’ordinanza del Tribunale di Roma che ha cancellato una sentenza precedente di segno opposto. Molti avvocati e Adiconsum non sono d’accordo.La Peppermint va tutelata. Il miglior modo è quello di non comprare più, né diffondere i suoi brani. Se ne avete uno sul vostro pc cancellatelo. Poi fate una mail di conferma all’avvocato Otto Vasken.

mercoledì 28 marzo 2007

IL GRILLO PARLANTE



Erano anni che non ci faceva ridere così di gusto. Dai tempi di Libero e Bello, Italia ’90, capelli lunghi e biondi, sempre al vento, sempre dopo uno shampoo. Luca Cordero di Montezemolo ha attaccato “i parassiti dell’informazione”. Si pensava a un pesce d’aprile.L’ex presidente della Federazione Italiana Editori Giornali, il consigliere di amministrazione della Stampa, l’ideologo delle “equity swap” Fiat, che si decide ad attaccare la nostra editoria? Certamente semi libera. Certamente parassita in quanto finanziata dallo Stato. Certamente collusa e schiava dei gruppi industriali e dei partiti. Certamente in crisi di lettori e tenuta in vita dalla pubblicità.Montegoogle però ha specificato meglio il suo pensiero debole. I giornalisti presenti invece di spernacchiarlo hanno preso appunti. Eccoli : i motori di ricerca di Internet sono parassiti, “attori che prendono senza dare, che non producono dei contenuti ma poggiano la loro forza sulla tecnica. Con software che somigliano a parassiti, hanno bisogno di muri per arrampicarsi: le informazioni dei giornali”.Forse non è stato informato che il New York Times ha deciso di trasferirsi su Internet, che il mensile Life chiude i battenti, che l’editoria tedesca diventerà digitale, parole di Hubert Burda, uno dei suoi editori più importanti. Per gutenbergcordero i motori di ricerca vivono dell’informazione dei giornali. Ma se così fosse non durerebbero un’ora. In Rete dell’informazione dei giornali italiani, con tutto rispetto, ci si pulisce il c..o. Roba da matti, è la forza dell’ignoranza.Montegoogle ha intimato oggi al Governo di non dilapidare il “tesoretto” : i soldi di attivo di cassa disponibili. E qui sono d’accordo. Prodi tagli subito i finanziamenti alla carta igienica stampata e la cassa integrazione alla Fiat. Non dilapidi, distribuisca il ”tesoretto” agli ultimi, alle famiglie e ai pensionati che vivono con poche centinaia di euro al mese.
Beppe Grillo

giovedì 22 febbraio 2007

TECNOLOGIE

YouTube condividerà i ricavi......
(da REPUBBLICA.IT)



DAVOS - YouTube condividerà i propri ricavi con i propri utenti. L'annuncio è stato dato a Davos, nel corso del World Economic Forum, da Chad Hurley, cofondatore della piattaforma acquistata da Google per 1,65 miliardi di dollari. Hurley ha illustrato, a grandi linee, il progetto che porterà a guadagnare anche chi usa il sito.
Ci vorranno un paio di mesi, alla fine dei quali il sistema permetterà agli utenti che inviano i filmati di avere diritto a una parte dei ricavi pubblicitari. L'offerta, una forma di "creatività ricompensata", interesserà esclusivamente coloro che detengono il copyright dei video pubblicati in rete.
"Nei mesi a venire - ha spiegato Hurley alla Bbc durante l'incontro dedicato al "social networking" - faremo esperimenti per vedere come la gente interagisce con questi annunci per costruire un modello efficace destinato sia agli utenti che ai pubblicitari".
La tecnologia attualmente allo studio, sulla quale non sono stati forniti altri dettagli, aggiungerà un breve spot (di circa tre secondi) in testa al video "uploadato" su YouTube dagli autori stessi. Il sistema, già in uso su altri siti, verrà ora adottato dal numero uno in assoluto per quanto riguarda il "video sharing", al momento l'unico che vanta un'audience di più di 70 milioni di utenti al mese.

martedì 13 febbraio 2007

ATTUALITA’ (Tonino è finito nel tubo)

( Stralci di un articolo comparso sull’ESPRESSO del 8 febbraio 2007 )
Antonio Di Pietro, blogger attivo da tempo, è entrato a gamba tesa nella politica comunicata via Web, provocando reazioni molteplici – dall’entusiasmo all’ironia – nella galassia del popolo internettiano.
Come le è venuto in mente di caricare on line i suoi miniracconti dal Palazzo?
Abbiamo fatto di necessità virtù. Io e il mio partito siamo soggetti di cui la politica farebbe volentieri a meno e di cui dunque i media tradizionali – spesso asserviti alla politica o a editori con interessi propri – forniscono un’informazione distorta. Io dico una cosa e i giornali e le tv ne riportano un’altra. Internet invece da la possibilità a chiunque di interloquire direttamente con chi lo voglia ascoltare. E chi lo desidera può ascoltare la fonte senza filtri.

Per questo le piace il Web?
Anche, ma non solo. Quando ci sarà l’esplosione della rete, questa eliminerà tutti i conflitti d’interessi e di monopoli nell’informazione. Chi avrà due o tre reti tv possiederà solo un granello tra milioni di possibili scelte, e ogni cittadino potrà farsi da sé la sua informazione quotidiana. Insomma, la Rete starà alla democrazia come la livella di Totò stà alla vita..

Aveva avvisato Prodi e gli altri ministri che avrebbe messo on line questi “reportage dal Parlamento”.
Fare un video in rete rientra nei diritti di ciascuno, non dovevo chiedere niente a nessuno. E poi non so neppure quanti dei miei colleghi sappiano cosè You Tube.

Qualche suo collega onorevole ha reagito ai clip?
No, neanche una telefonata. Buon segno: quando un politico che ha fatto qualcosa non riceve commenti, vuol dire che è fatta bene. Altrimenti mi avrebbero attaccato.
Forse non hanno reagito perché conoscono poco la rete…
Mah, i politici italiani hanno vagamente intuito l’importanza del Web, però pensano di usarlo sfruttando l’ingenuità della gente. Un mese prima delle elezioni si fanno aprire un blog da una società di consulenza e poi mollano tutto il giorno dopo il voto. Ma questi signori non hanno capito una cosa fondamentale….
E cioè?
Cioè che la rete ricorda tutto. E’ micidiale, è in grado di fare retrieval all’infinito. E al momento opportuno punisce chi cerca di prendere in giro la gente.

Lei il suo blog lo cura personalmente?
Tutte le sere, dalle undici e mezzo a mezzanotte.
E naviga in internet?
Si, guardo siti istituzionali ma anche blog, in cui ogni tanto lascio i miei commenti. E poi chatto.
Chatta? Sui forum di politica?
No, quasi sempre di costume, a volte con il mio vero nome e a volte con un paio di nickname, che ha inventato mio figlio.
Quali?
E bravo: se glieli dico poi non li posso più usare.