
martedì 9 novembre 2010
lunedì 15 febbraio 2010
Visionaria, 1° Brainstorming Day: l’evento per creativi e aspiranti imprenditori
lunedì 1 febbraio 2010
Very Important Malvestita of the year - Pisella Award 2009, le candidature
sabato 14 novembre 2009
Gabriele Paolini dice Basta ai “disturbi” televisivi.
sabato 7 novembre 2009
Natalia Ginzburg, ebrea e atea, che negli anni Ottanta scrisse:
Dicono che il crocifisso deve essere tolto dalle aule della scuola. Il nostro è uno stato laico che
Gesù Cristo ha portato la croce. A tutti noi è accaduto o accade di portare sulle spalle il peso di una grande sventura. A questa sventura diamo il nome di croce, anche se non siamo cattolici, perché troppo forte e da troppi secoli è impressa l'idea della croce nel nostro pensiero. Tutti, cattolici e laici portiamo o porteremo il peso, di una sventura, versando sangue e lacrime e cercando di non crollare. Questo dice il crocifisso. Lo dice a tutti, mica solo ai cattolici. lunedì 2 novembre 2009
Mi scusi signorina, sa mica per il Circolo del Polo?
sottoposta al giudizio e alla verifica degli esperti che la sanno più lunga in materia, i prestigiatori, così direi che per una faccenda che riguarda il procedere a singhiozzo sui viali-mercato delle trans, un circolo sportivo nascosto nell’ombra (delle trans) e la polizia che s’incazza e ferma l’automobilista singhiozzante (in mezzo alle trans), va da sé che bisognerebbe consultare chi maneggia al meglio questo specifico campo di studi, chi ne conosce ogni più sottile infido particolare, vale a dire, dunque, un habitué dei puttan tour in zona Stadio Olimpico Acqua Acetosa - l’ho fatto io per voi:
Ciao habitué dei puttantour.
Bella.
Dimmi: conosci la zona dell’Acqua Acetosa, del Foro Italico, di Via dei Campi Sportivi?
Tutti li venerdì e li sabbati sera co l’amici mia dopo magnato ce annamo a pijà per culo li troioni.
In che senso?
Mettemo li spruzzi de li tergicristalli all’infori e je sparamo er sapone, je toccamo le zinne finte e je dimo che parono de pongo, je urlamo che sta a arrivà la pula, li famo cagà sotto. Se divertimo.
Tutti i venerdì e i sabato da quanto tempo?
Mò vado pe li trentadue, fa’ un po’ tu, da quanno ho pijato la patente a diciotto.
Mi descrivi come è una serata tipo là sui viali intorno all’Olimpica?
Li troioni su li marciapiedi e le màghine che ce se accostano pe sceje o pe pijalli per culo.
Ci sono tante màghine?
Dipenne dall’ora che ce vai, de solito sì, cor buio quanno ce stanno li troioni ce stanno le file de màghine.
E se una màghina procede a singhiozzo, che vuol dire?
Vor dì che se sta a passà ‘n rassegna li troioni. O pecché ne vole caricà uno o pecché lo sta a pija per culo. E poi ce stanno quelli poracci che ce rimangono ‘ncastrati quanno ce sta la fila de màghine ferme pecché quello davanti s’è fermato a contrattà dar troione e tutti dietro che je urlano Astronzo! Aculattone! Emmovite!
Tu procedi a singhiozzo, quando ci vai?
Pe forza.
E t’hanno mai fermato, la polizia o i carabinieri?
Mica te fermano pecché stai a annà a singhiozzo. Te l’ho detto, ce stanno dumila màghine che vanno a singhiozzo, mica li ponno fermà tutti quanti. Te fermano semmai se carichi er troione e te lo porti a fà le zozzerie ‘n camporella.
Ma però può essere, no?, che una persona si perda proprio da quelle parti?
Pò esse sì, che domanne, uno se pò perde dove je pare, nun se sa mai, pure tra li troioni. Poraccio lo compatisco.
E poi magari, pensaci, può essere che a forza di girare da quelle parti, uno che si è perso, a forza di fare su e giù, la polizia che controlla la situazione si insospettisca.
Anche questo pò esse. Anfatti a ‘na certa devi cambià zona. Sennò pò esse pure che te punta contro er pappa avvelenato, che sò dei fiji de mignotta. Io e l’amici mia anfatti cominciamo sull’Olimpica e poi se spostamo sur Tibburtino, poi a vorte annamo sur Casilino o sur Prenestino. Nun sempre ar Prenestino ma solo quanno ciavemo vojia de rischià, che ar Prenestino ce stanno li uruguaiani che se je rode er culo te menano.
Per cui, pensaci: un poveraccio ignaro ciecato e sperduto, su Via dei Campi Sportivi, che non trova l’ingresso del circolo - ci può stare, no?
Ammazza ahò, ce credo. Ce stanno certi circoli là che parono ‘mbucati ‘n culonia che nun se trovano apposta. Nun sai quante vorte ce so annato a giocà a carcetto e me sò ‘mpiccato porco due, sò arrivato tardi che me sò dovuto cambià ‘n campo.
Circoli imbucati tipo, non so, il Circolo del Polo?
Er Circolo der Polo?
Eh.
Che me stai a pijà per culo? Quello è l’unico circolo me sa che cià l’ingresso ‘n uno spiazzo enorme cor parcheggio illuminato e cor cartellone che dice ROMA POLO CLUBBE che nun finisce più. De sera poi popo là davanti ce sta pure er baracchino de la porchetta co le lucette de Babbo Natale, porco zio, quella zona là artroché ‘mbucata è la Lasvegase dell’Acqua Acetosa. Nun dì cazzate abbetty.
Scusa, non lo sapevo.
Che nun lo sai usà Gugo strit viù? ‘gnorantona mamma mia ahò, e ciai pure er sito ciai.
Ma quindi, insomma, ricapitolando: perdersi da quelle parti perché non trovi il Circolo del Polo, procedere a singhiozzo perché dietro a ogni troione ti sembra d’intravvedere l’ingresso del circolo e poi farsi fermare dalla polizia - ti sembra plausibile?
Me sembra che?
Volevo dire: te sembra che come storia pò esse vera?
Boh che ne so, pò essere vera sì. Ma considera che devi essè popo rincojonito. Ma rincojonito de bbrutto.
(come dire: ogni riferimento a persone cose fatti realmente esistenti/accaduti è puramente casuale - e nei commenti, vi prego!, agite con cautela)
di Betty Moore
martedì 20 ottobre 2009
Domenica 25 ore 5:30 in diretta su YouTube
Domenica prossima gli U2 in diretta video su YouTube sarà trasmesso il concerto al Rose Bowl di Pasadena in California.
Lo show per la prima volta nella storia della band irlandese in diretta streaming sarà disponibile sul canale ufficiale degli U2 che è raggiungibile all’indirizzo http://www.youtube.com/u2.
Il concerto (previsto per le 5.30 del mattino ora italiana) sarà visibile su internet in sedici paesi, tra cui l’Italia (e, tra gli altri, in Usa, Australia, Brasile, Irlanda, Israele, Francia, Messico, Giappone e Gran Bretagna).
Soddisfazione da Chris Maxcy, direttore di YouTube: «Siamo felici di essere in grado di fornire al nostro pubblico una performance in live-streaming di una delle più grandi band del mondo», ha detto. «Siamo sempre alla ricerca di nuovi modi per collegare i fan di tutto il mondo con i loro artisti preferiti, e questa è l'occasione perfetta per farlo».
lunedì 19 ottobre 2009
Roma 12 EUR
Domenica 25 ottobre alle ore 10.00 dal Piazzale della Basilica dei SS. Pietro e Paolo partirà la VII edizione della "Run for Family".Tale evento organizzato dal MOICA, ACLI, Diocesi di Roma con il patrocinio del Municipio XII, è una corsa non competitiva di circa 6 Km. aperta a tutti.
L'iniziativa nasce dalla convinzione dell'insostituibile ruolo che la famiglia gioca nel "progetto uomo", pertanto tale manifestazione si propone come momento ludico per rendere protagonista il modello famiglia.
Saranno premiate le famiglie che termineranno la gara ed in particolare la famiglia più numerosa, la famiglia con il componente più anziano e quella con il più giovane, il gruppo sportivo ed il gruppo scolastico più numerosi.
Il ricavato della manifestazione sarà devoluto al restauro della Basilica dei Santissimi Pietro e Paolo.
martedì 6 ottobre 2009
L’utilizzatore finale vs la comunista frigida: il video
si può dirlo meglio di così?
sei il più disgustoso uomo che abbia incontrato da quando sono nata, hai messo in luce tutte le ignobili caratteristiche della personalità maschile, anche scoprendone alcune davvero nuove… tu sei fisicamente ripugnante, intellettualmente ritardato, moralmente riprovevole, volgare, insensibile, egoista, stupido, sei privo di gusto e hai un osceno senso dell’umorismo.
mercoledì 16 settembre 2009
CONDIVIDIAMO, ANCHE NOI LA PENSIAMO COSI' E PER QUESTO MOTIVO LA DIFFONDIAMO!!!
A proposito di influenza suina…
…c’è sempre un interesse mascherato…
L’IRONIA NEL SUO MIGLIOR STILE
2000 persone contraggono l’influenza suina e ci si mette la mascherina…
25 milioni di persone con AIDS e non ci si mette il preservativo…
PANDEMIA DI LUCRO
Che interessi economici si muovono dietro l’influenza suina?
Nel mondo, ogni anno, muoiono milioni di persone, vittime della malaria..
I notiziari di questo non parlano…
Nel mondo, ogni anno muoiono due milioni di bambini per diarrea che si potrebbe evitare con un semplice rimedio che costa 25 centesimi..
I notiziari di questo non parlano…
Polmonite e molte altre malattie curabili con vaccini economici, provocano la morte di 10 milioni di persone ogni anno.
I notiziari di questo non parlano…
Ma quando comparve la famosa influenza dei polli… i notiziari mondiali si inondarono di notizie… un’epidemia e più pericolosa di tutte, una pandemia! Non si parlava d’altro, nonostante questa influenza causò la morte di 250 persone in 10 anni…
25 morti l’anno!!
L’influenza comune, uccide ogni anno mezzo milione di persone nel mondo.
…Mezzo milione contro 25.
E quindi perché un così grande scandalo con l’influenza dei polli?
Perché dietro questi polli c’era un “grande gallo”.
La casa farmaceutica internazionale Roche con il suo famoso Tamiflu, vendette milioni di dosi ai paesi asiatici. Nonostante il vaccino fosse di dubbia efficacia, il governo britannico comprò 14 milioni di dosi a scopo preventivo per la sua popolazione. Con questa influenza, Roche e Relenza, ottennero milioni di dollari di lucro.
Prima con i polli, adesso con i suini: e così adesso è iniziata la psicosi dell’inflluenza suina. E tutti i notiziari del mondo parlano di questo. E allora viene da chiedersi: se dietro l’influenza dei polli c’era un grande gallo, non sarà che dietro l’influenza suina ci sia un “grande porco?”.
L’impresa nord americana Gilead Sciences ha il brevetto del Tamiflu. Il principale azionista di questa impresa è niente meno che un personaggio sinistro, Donald Rumsfeld, segretario della difesa di Gorge Bush, artefice della guerra contro l’Iraq…
Gli azionisti di Roche e Relenza si stanno fregando le mani… felici per la nuova vendita milionaria.
La vera pandemia è il guadagno, gli enormi guadagni di questi mercenari della salute…
Se l’influenza suina è così terribile come dicono i mezzi di informazione, se l’Organizzazione Mondiale della Salute (diretta dalla cinese Margaret Chan) è tanto preoccupata, perché non dichiara un problema di salute pubblica mondiale e autorizza la produzione farmaci generici per combatterla?
DIFFONDI QUESTO MESSAGGIO COME SE SI TRATTASSE DI UN VACCINO, PERCHE’ TUTTI CONOSCANO LA REALTA’ DI QUESTA “PANDEMIA”.
Children’s Hospital pediatra – Lima, Peru
lunedì 7 settembre 2009
VACANZE: SCOPPIA IN ITALIA LA FACEBOOK-DIPENDENZA
UN CITTADINO SU TRE NON RIESCE A RINUNCIARE A FACEBOOK DURANTE LA VILLEGGIATURA E LE FOTO DELLA VACANZA CARICATE IN TEMPO REALE SUI PROFILI SOSTITUISCONO LE CARTOLINE.
Facebook entra in modo dirompente anche nelle vacanze degli italiani. Numerose analisi sociologiche ci dicono già da tempo come il social network sia particolarmente amato nel nostro paese. Ora una indagine del Codacons rivela come nemmeno in vacanza gli italiani riescano a liberarsi di facebook, diventato oramai un'abitudine quotidiana per milioni e milioni di utenti.In base ai dati forniti dall'associazione, in media un cittadino su tre, anche in villeggiatura, non riesce a fare a meno del social network, e si collega almeno una volta al giorno al proprio profilo o a quello di amici, aggiornando stati e informazioni o commentando foto e le notizie altrui. Sono principalmente le donne a non saper rinunciare a facebook (il 57% del totale dei facebook-dipendenti) e lo strumento preferito per gli aggiornamenti è il cellulare seguito dagli internet point.
Non solo. Grazie alle possibilità offerte oramai da tutti i telefoni cellulari, i "facebook-dipendenti" pubblicano in tempo reale sul proprio profilo foto, video e altro materiale audiovisivo della vacanza, condividendo così con i propri amici momenti divertenti e immagini delle mete di villeggiatura.
Circostanza - spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - che di fatto affossa le oramai antiquate cartoline, che registrano un brusco calo delle vendite pari all'80% negli ultimi 5 anni. La possibilità di inviare foto e video direttamente dal telefonino, e ora anche quella di condividere immagini tramite facebook o spedirle ai propri contatti virtuali - prosegue Rienzi - ha portato gradualmente gli italiani a dire addio alle cartoline, oramai poco personali e dall'invio più costoso e lento rispetto alle possibilità offerte da internet e dai social network.
domenica 23 agosto 2009
La rete è adesso
Ieri, all'improvviso, mi sono accorto di aver perso un'abitudine, un vizio. La televisione era spenta. Da quanto era spenta? Settimane, mesi. Era diventata un soprammobile, un pezzo di antiquariato come le radio a valvole dei mercatini d'estate. Ricordo che un tempo, distrattamente, la accendevo. Facevo zapping. Lei rimaneva lì, implacabile, senza che nessuno la vedesse, la ascoltasse, come un vecchio rincoglionito che non si ha il coraggio di zittire. Sembrava innocua con i suoi mikebongiorni e pippibaudi. Ma non lo era. Si è introdotta nelle nostre case. Lentamente è diventata la padrona dei nostri consumi, dei nostri sogni, dei nostri figli, del Parlamento. Una lavatrice che ha reso il bucato italiano grigio, nero, poi solo sporco. Un candeggio all'incontrario delle coscienze. All'inizio c'era qualche filtro per evitare intossicazioni della mente, ma da anni non c'è più nessuna protezione, solo balle in libertà. Queste cose le sappiamo, come chi fuma sa che fa male.
Passare dalla coscienza del problema al cambiamento è più difficile. Io sono cambiato. E' capitato anche a voi? "Se non ti guardo non esisti". E non la guardo più, non esiste più.
Io mi informo, mi diverto, mi incazzo in Rete. La sera è più bella con i video che mi inviate come commento al post. Non tutti sono in tema, ma quasi tutti valgono il biglietto. Nunvereggaecchiu, wpapillo, byoblu, trarcomavaglio, quimilanolibera, danielemartinelli e tanti altri fanno InformazioneRete. C'è gente pagata per mentire in televisione e ragazzi che fanno informazione a loro spese in Rete.
Oggi voglio condividere un traguardo con voi. I video prodotti da questo blog, pubblicati con il nome "StaffGrillo" e caricati su YouTube hanno superato i 50 milioni di viste. 400 filmati, interviste, servizi o montaggi creati per Internet in meno di tre anni. Il canale su YouTube è stato aperto il 3 ottobre 2006. Chi decide l'informazione in Rete è il navigatore, non il palinsesto dei telegiornali.
"Telegiornali", vi rendete conto dell'effetto che fa ora questa parola? Ricorda i cinegiornali dell'Istituto Luce. I teledirettori sono come i cagnolini nel retro delle automobili degli anni '60 che muovevano la testa in su e in giù.
Voglio dire grazie a tutti i blogger, ai navigatori. Anche ai rompicoglioni, ai troller che hanno attivato le difese immunitarie del blog e lo hanno reso più forte. Grazie per commenti che spesso valgono un post, grazie dei vostri video che informano, mettendo spesso a rischio anche fisico, di chi li fa. L'informazione sta andando al potere. Loro non lo sanno ancora. Credono che la propaganda rimarrà per sempre al potere. In Rete non ci vengono. Quando si affacciano come Riotta o Mastella ne rimangono segnati per sempre.
sabato 1 agosto 2009
Comune di Roma
Gli interventi previsti:
chiusura di oltre 80 campi abusivi e di nove "tollerati" (già sgomberati il 27 luglio quelli di Naide e Dameta). Si comincerà con il Casilino 900, Tor de' Cenci e La Martora che saranno ridotti del 50% entro fine ottobre. Questi i campi "tollerati" che verranno chiusi: Casilino 900 (Municipio VII), Tor de' Cenci (Municipio XII), La Martora (Municipio V), Baiardo (Municipio XX), Foro Italico (Municipio II), Monachina (Municipio XVIII), Arco di Travertino (Municipio IX), Spellanzon (Municipio V) e Sette Chiese (Municipio XI). Si comincerà con i campi ad alto tasso di pericolosità. Si prevede dunque di chiudere entro fine ottobre almeno il 50% di Casilino 900, Tor de' Cenci e La Martora, per poi completare l'intervento entro il primo semestre 2010.
Ristrutturazione dei villaggi autorizzati e realizzazione di nuovi insediamenti. Entro l'autunno saranno ultimati i lavori in cinque campi autorizzati: Salone, Gordiani, Camping River, Candoni e Castel Romano. A Salone, Candoni, Gordiani e Camping River i lavori sono già iniziati, a Castel Romano si comincia tra agosto e settembre. Questi gli interventi previsti: perimetrazione dei campi, livellamento della sede stradale, adeguamento di tutti gli impianti (fogne, impianti elettrici e illuminazione, impianti idrici), manutenzione delle abitazioni lesionate e realizzazione di nuove. Gli altri due campi autorizzati – Cesarina e Lombroso – saranno spostati altrove. Successivamente verranno ristrutturati tre campi "tollerati" – Salviati, Ortolani e La Barbuta – e creati due nuovi villaggi, sulle aree scelte dal Prefetto. Prevista anche una nuova "struttura di transito" di 600 posti, 400 fissi e 200 destinati ai nuclei in attesa di collocazione stabile.
Alla fine, 13 campi con "presìdi di vigilanza e socio-educativi".
Completati gli interventi, al posto dell'attuale "costellazione" (oltre 80 insediamenti abusivi, 7 autorizzati e 14 "tollerati") Roma avrà 13 campi autorizzati: due nuovi villaggi; i campi di Salone, Gordiani, Camping River, Castel Romano, Candoni; quelli in cui saranno trasferiti gli attuali campi Cesarina e Lombroso; i villaggi Ortolani, Salviati e La Barbuta; la "struttura di transito" da 600 posti. All'interno dei campi saranno aperti "presìdi di vigilanza e socio-educativi", in base alle disposizioni del regolamento del commissario all'emergenza nomadi.Bonifica e recupero aree. Le aree dei campi sgomberati e chiusi saranno bonificate, recuperate e restituite alla cittadinanza.
Distribuzione delle comunità nomadi all'interno dei campi. In base al piano, i nomadi aventi diritto saranno in parte ricollocati in alcuni dei campi ristrutturati e ampliati e nelle nuove strutture. Ciò avverrà in seguito al censimento operato dalle forze dell'ordine e agli eventuali nuovi arrivi, in base ai posti disponibili. "La composizione dei nuovi villaggi e la ricollocazione dei nomadi all'interno dei campi già esistenti", precisa una nota del Campidoglio, "sarà effettuata sulla base delle compatibilità etniche".
Censimento. In parallelo ai lavori negli insediamenti sarà completato il censimento nei campi abusivi e in quelli "tollerati" (disciplinati dall'ordinanza n. 80 del 1996), effettuato dalle forze dell'ordine in collaborazione con il Dipartimento Servizi Sociali del Comune. Si comincerà dopo la pausa estiva. Le stime attuali: 2.700 persone nei 14 campi "tollerati", 2.200 negli oltre 80 insediamenti abusivi (dati Croce Rossa 2008). Diverso il discorso per i villaggi autorizzati: durante il censimento condotto da febbraio a giugno 2009, il 25% dei 3.000 residenti si è reso irreperibile. Ad oggi, dunque, risultano 2.241 i nomadi presenti nei sette villaggi autorizzati del Comune. I circa 700 posti lasciati da chi ha rifiutato il censimento saranno utilizzati per ricollocare le persone provenienti dai campi sgomberati.Consegna del DAST (Documento di Autorizzazione allo Stazionamento Temporaneo). Ad ogni nomade in possesso dei requisiti previsti dal regolamento sarà consegnato il DAST, il documento che attesterà il diritto a sostare sul territorio romano grazie, appunto, al possesso dei requisiti. In particolare, saranno autorizzati: 1) gli extracomunitari con permesso di soggiorno e passaporto (o documento equipollente); 2) gli italiani, e i cittadini comunitari, con documento di identità valido. Grazie al DAST si potrà restare, nel campo indicato nel documento stesso, per un massimo di quattro anni – rispettando le norme contenute nel regolamento commissariale –.
Impegni precisi per chi sosta nei campi. Per avere il DAST, ogni nomade dovrà sottoscrivere un atto d'impegno con il Comune. Questi gli obblighi previsti: fare la piccola manutenzione della piazzola assegnata; rispettare e mantenere efficienti le strutture comuni; pagare le utenze per i consumi familiari, il canone mensile per l'uso della piazzola e dei servizi del campo, la tassa dei rifiuti. Infine, mandare a scuola i ragazzi: i minori in età scolare alle scuole dell'obbligo, gli altri (non più soggetti all'obbligo scolastico) a frequentare scuole superiori, corsi professionali o a svolgere un'occupazione.
Per un quadro d'insieme del piano, scarica le schede. "Una rivoluzione copernicana", ha commentato il sindaco Alemanno sottolineando le novità dell'approccio alla questione nomadi. Un approccio "all'insegna della stretta identità tra legalità e solidarietà, tra sicurezza e integrazione".
lunedì 6 luglio 2009
Il silenzio dei Blog contro il decreto Alfano
Sotto dalla rubrica mediablog del Corriere.it di Marco Pratellesi
Per la prima volta nella storia della Rete, i blog osserveranno il 14 luglio una giornata di silenzio per protestare - insieme ai giornalisti dei quotidiani, delle televisioni e dei siti intenet - contro il decreto Alfano. «Non si tratta di un'adesione allo sciopero dei giornalisti, ma di una protesta della Rete italiana contro un provvedimento che avrà l'effetto di disincentivare l'uso dei blog e delle libere piattaforme di condivisione dei contenuti», spiegano in una nota i promotori dell'iniziativa, il blogger e giornalista Alessandro Gilioli e il docente di diritto informatico Guido Scorza.
Al posto dei consueti post, i blog italiani pubblicheranno solo un banner di protesta contro il provvedimento, «in particolare contro quella parte che soffoca la libertà della Rete con il pretesto dell'obbligo di rettifica». Le adesioni a quella che è stata ribattezzata la giornata del "rumoroso silenzio" dei blog sono raccolte sul sito Diritto alla Rete
«I blogger - dice la nota dei promotori - sono già oggi del tutto responsabili, in termini penali, di eventuali reati di ingiuria, diffamazione o altro: non c'è alcun bisogno di introdurre sanzioni insostenibili per i “citizen journalist”. Chiediamo ai blog e ai siti italiani - conclude - di fare una giornata di silenzio, con un logo che ne spiega le ragioni, nel giorno in cui anche i giornali e le tv tacciono. È un segnale di tutti quelli che fanno comunicazione che, insieme, dicono al potere: “Non vogliamo farci imbavagliare”».
sabato 27 giugno 2009
venerdì 26 giugno 2009
Class action: ulteriore rinvio, rischiamo di diventare la barzelletta d'Europa
Articolo ripreso da www.altroconsumo.it
Il Governo si appresta a far slittare di ulteriori sei mesi l'entrata in vigore della normativa sulle class action. Si tratta di una notizia assolutamente negativa non solo per i consumatori ma anche per lo sviluppo moderno dell'economia del nostro Paese. Mentre viene così ancora una volta calpestato l'interesse generale, la maggioranza dichiara di volersi impegnare a discutere delle modifiche da apportare alla normativa con le associazioni di consumatori: non c'è da esserne felici, considerato che le nostre proposte migliorative da tempo consegnate a governo e maggioranza sono rimaste inascoltate.
Un rinvio dopo l'altro
Dopo due successivi rinvii, l'entrata in vigore delle class action era fissato per il 1° luglio. Ora ecco altri 6 mesi di rinvio. Senza contare che di recente il Senato, sulla base di un emendamento governativo, aveva svuotato di efficacia e impatto la normativa cancellando anche la retroattività delle class action. Una presa in giro bella e buona per i cittadini e un ulteriore regalo alla lobby di quelle parti più retrograde dell'industria nazionale che, anche in questo periodo di crisi, continuano a rifugiarsi nella protezione del governo, arroccate nelle loro posizioni di privilegio. Ci troviamo di fronte allo scontro fra chi sta dalla parte dei consumatori (e che chiede di poter disporre di uno strumento che non penalizza ma responsabilizza le imprese) e del diritto e chi vuole che le aziende, anche se commettono illeciti a loro danno, restino protette da un sistema giudiziario che funziona male.
L'importanza delle azioni di gruppo
Perché è importante l'introduzione delle class action? Perché un consumatore danneggiato dal comportamento illecito di un'azienda subisce un danno che, individualmente, può essere poco rilevante dal punto di vista economico. E quindi può subentrare un atteggiamento remissivo da parte del singolo. La portata economica del danno diventa invece di un certo peso se si considera l'impatto che il comportamento illecito produce sulla collettività dei consumatori. Le azioni collettive risarcitorie, la class action, non sono una minaccia per le imprese, ma uno strumento efficace di controllo diffuso del rispetto delle regole e della responsabilità sociale dell'impresa. Uno strumento che già esiste in Bulgaria, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Lituania, Olanda, Norvegia, Portogallo, Romania, Spagna, Svezia e Regno Unito. Contiunuano peraltro a livello europeo i lavori che porteranno a una normativa europea sulle class action, anche per questo il terzo e probabilmente non ultimo rinvio della class action all'italiana rischia di far diventare il nostro Paese la barzelletta d'Europa.
Riteniamo che un'azione collettiva debba poter essere allargata al più ampio numero di soggetti: la class action dovrà essere applicabile a tutti i consumatori vittime di illeciti diffusi. Diventa importante che tutti i cittadini facciano sentire la loro voce, per questo vi invitiamo a continuare a sottoscrivere il nostro appello al quale aderisce anche il Centro Tutela Consumatori Utenti.
Dalle bollette gonfiate ai mutui: molti i casi da class action
Se il nostro appello rimanesse inascoltato, i consumatori che hanno ricevuto negli ultimi anni le bollette gonfiate di Telecom Italia non potranno usufruire dello strumento della class action per far valere i propri diritti. Stesso trattamento per tutti coloro che illegittimamente non hanno potuto esercitare la surroga gratuita del mutuo a causa delle pratiche commerciali scorrette delle banche. Anche i cittadini di Roma e provincia che hanno pagato per anni un sovrapprezzo per il pane, nonostante la recente decisione dell'Antitrust contro il cartello dei panificatori, non potranno essere risarciti.
Se anche tu, come noi, sei indignato dal rinvio deciso a fine 2008, iscriviti a questo gruppo su Facebook Class action: ulteriore rinvio, beffa per i cittadini - indigniamoci!", dove ti aggiorneremo sulle nostre prossime iniziative in merito alla legge sulle class action.












