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sabato 11 febbraio 2012

La Neve a Roma: La situazione è Grave ma non Seria.


Videoclip di satira sulla neve a Roma. Il video è montato con le immagini acquisite dalla televisione e in rete, mentre, rispettoso delle ordinanze, attendevo “l’EVENTO” barricato in casa. Il risultato: un BLOB farsesco che dimostra come l’informazione e attori in commedia hanno reso un’immagine di questa città un po’ cialtrona.
LA CITTADINANZA RINGRAZIA.

mercoledì 2 febbraio 2011

Il fenomeno "Sora Cesira".

Da lasoracesira.blogspot.com 

The Arcore's nights


Aggiungi un posto All'A.T.A.C.

sabato 8 maggio 2010

Se non ci fosse la satira e quel poco d'informazione con la schiena dritta, l'Italia sarebbe migliore?

Berlusconi contro la Dandini. E' caso talk-show nel Pdl

L'INTERVISTA da Repubblica.it
Dandini: "Dal premier vere intimidazioni in un Paese normale non può accadere" 
La conduttrice di "Parla con me" replica al Cavaliere: "In Usa hanno dato del deficiente a Obama e lui non ha fatto una piega..."

di SILVIA FUMAROLA
 ROMA - Serena Dandini allarga le braccia: "Non è una novità che il premier ci attacca: avevamo già letto nelle intercettazioni che non gli piaceva il programma. Non si può piacere a tutti. Lo sa Berlusconi che ci sono arrivate tante lettere di protesta perché abbiamo attaccato il Pd? Scontentiamo tutti e andiamo avanti. Sa come si dice, a chi tocca non s'ingrugna".

Berlusconi dice che tocca sempre a lui.
"Non è colpa nostra se al governo c'è spesso lui. In passato è toccato a Prodi, ricordo una battuta feroce: 'Nessuno lo sa, ma sono morto vent'anni fa'. Poi è stato il turno di D'Alema, Craxi, Veltroni. La satira critica il potere. Berlusconi dice che c'è troppa libertà di stampa ma siamo abituati così: ci piacerebbe, a 150 anni dell'unità d'Italia, non cambiare queste tradizioni".

Però il monologo di Ascanio Celestini su "Toni Corrotto e Toni Mafioso" il primo "più importante" capo del governo, l'altro "presidente della Camera" era un po' forte.
"La cosa bella di Parla con me è che unisce varie sensibilità artistiche: Ascanio è libero di esprimere la sua creatività. Ti può piacere di più il tg di Minzolini o il Trio Medusa, sono modi diversi di raccontare la realtà. Forse l'avrà turbato l'intervista al presidente emerito della Corte costituzionale Gustavo Zagrebelsky".

Forse. Ma perché la satira fa così paura?
"È la vecchia favola del re nudo; capisco che l'ideale sarebbe essere amati da tutti. Ma la satira è un atto d'amore: il vero partito dell'amore siamo noi. Siamo seri, con tanti problemi criticare la tv non è un bel segno. Qualcuno ha dato del deficiente a Obama e lui non ha fatto una piega: 'La bellezza del nostro paese è che chiunque può dare del deficiente al presidente'. Ha un sense of humour sviluppato".

Come ci si sente ad essere attaccati dal capo del governo?
"Con questo lavoro sei esposto al giudizio del pubblico, fa parte del gioco, ma non è gradevole, in un paese normale, venire criticati dal presidente del Consiglio. Un po' intimidisce. Per fortuna, corna facendo, andiamo bene e ci difende dal mercato, il pubblico che ci sceglie".

In Rai che clima c'è?
"Posso parlare di RaiTre, siamo affiatati, c'è un rapporto fiduciario. Dell'azienda per cui lavoro non ho notizie. Prima quando s'insediava un presidente o un direttore si presentava, ricordo Agnes. Oggi non conosci nessuno, non c'è progettualità: chi è ai vertici diventa yesman, è legato al politico che l'ha messo lì. Peccato, la Rai è servizio pubblico".

Che si aspetta?
"Niente. Andiamo avanti fino al 28, a meno di non trovare lo studio chiuso".
Ascanio Celestini : Toni Corrotto e Toni Mafioso

giovedì 4 marzo 2010

Cojonella in rete per i minestrari della politica

Dopo che i minestrari della politica hanno creato tutto sto casino, in rete parte la cojonella.
Un video prende in giro la candidata alla presidenza della Regione Lazio e l'intero centrodestra che invoca un colpo di spugna: "non si distrugge la democrazia per due panini con la mortazza".
"We are the world for Polverini"

Il panino delle liberta'

lunedì 1 febbraio 2010

Very Important Malvestita of the year - Pisella Award 2009, le candidature

da Malvestite.net
È la fine dell’anno e come ogni fine dell’anno è arrivato il momento di assegnare la massima onorificenza malvestita, il Pisella Award: da oggi e fino al trentuno dicembre potete votare per l’elezione del Re (della Regina) delle very important malvestite scegliendo il vostro preferito tra i minchioni in nomination nel gruppone qua sotto, la crème della crème dei minchioni malvestiti che si sono distinti in idiozia e ridicolaggine e follia negli ultimi dodici mesi. Ecco a voi le nomination e le motivazioni del Pisella Award 2009:
1) Noemi Letizia, perché anche solo l’ombra del cazzetto avvizzito di Silvio Berlusconi, ormai, basta che ti si posi sulla testa per un po’, anche solo il sospetto dell’ombra del suo cazzetto, e puoi arrivare ovunque, ai filmi e alle fiscio e alle serate e alla politica, a fare soldi sempre e comunque pure se non sai fare un cazzo - sai fare quella dove si poggia l’ombra di un cazzo
2) Daniela Santanchè perché se uno è così stronzo e bifolco e razzista che il PdL non gli basta - e la Lega non va, perché sei terrone - nessun problema, c’è l’alleato fantoccio aspira-voti che riempie i pomeriggi Mediaset con le performance di lotta e di sofferenza con tanto di intrigo internazionale e scontri corpo a corpo con mussulmani jihadisti drogati di raggi gamma che mulinano cartelli stradali divelti
3) Lady Gaga perché si mette le palandrane asimmetriche con la gobba finta e le maschere-casco sbrilluccicanti e lo scotch da elettricista a croce sui capezzoli e i calzini appallottolati nel perizoma (per alimentare la leggenda del pene a scomparsa) e si fa le acconciature come Marina Berlusconi quando era una paninara ventenne e riesce a fare della musica strampalata che tutto sommato le somiglia pure, ed è brava
4) Morgan perché è il frontman coglione che esiste al solo scopo di far scompisciare i subumani analfabeti che da casa si danno di gomito “che cazzo ha detto? che cazzo ha detto? me fa troppo tajà, nun se capisce un cazzo! è un grande!”, è il Richard Benson della televisione italiana, il pagliaccio gonfio triste e allucinato da linciare sghignazzando a colpi di polletti surgelati, e funziona alla grandissima perché lui invece no, non l’ha ancora capito
5) Jovanotti perché ai suoi caratteristici ormai ventennali ruttini rancidi di sentimentalismo naïf e liste della spesa di pensierini stupidi si è aggiunta la instant-beneficenza di uno spettacolino mediocrissimo che ha riunito intorno a una orrenda B-side muffita il peggio dei cantantucoli italiani low cost, e perché ha scarabocchiato Mozart bambino che si toglie la parruccona incipriata e sotto chi c’è, c’è Jovanotti, perché l’emozzzione e la fantasia e il sogno e l’anima e il - ora mi butto dalla finestra
6) Federico Moccia perché è il nostro Michael Jackson, un mostro solo e depresso e incompreso che vorrebbe tanto essere qualcos’altro, una snella conturbante pischelletta che si fa ingroppare dal virilone superfigo mezzo uomo e mezzo cavallo, e invece Dyo crudele l’ha rinchiuso in una prigione di goffo indesiderabile flaccidume, ma si può ancora sognare - coi film! coi libri! - centinaia di piccoli bburinetti adolescenti in motocicletta che rombano da veri maschi e squinziette troie che gridolinano eccitate, tutti quanti a giocare sulla cima del suo pancione nudo e peloso
 
7) Alfonso Signorini perché col tocco dello spasimante viscidissimo che distorce qualsiasi cosa nel delirio dell’adorazione leccaculo più spudorata ci racconta le fiabesche avventure private del cazzetto avvizzito di Silvio Berlusconi e della sua stupenda armoniosa famigliuola - è il tocco di una casalinga intrippata che si trovi improvvisamente a sceneggiare il suo personaggio da soap opera preferito, non resiste e si bagna le mutandine - e allora ecco che nello sforzo iperbolico di celebrare l’amato, Silvio Berlusconi diventa Pericle l’uomo perfetto che tutte le donne desiderano, gli uomini rispettano, è ammirato da tutti ed è bello da fare invidia - uops, le mutandine
8) Robert Pattinson perché le occhiatacce misteriose “in su di sottecchi” che sperimenta da quando era ancora in fasce si sono dimostrate adattissime al personaggio del vampiro che è bello bello bello in modo assurdo e c’ha i capelli che gli stanno da Dyo pure quando ci piove sopra e c’ha la voce “vellutata” e la calligrafia sexy e salva la vita alle pischellette facendosi rimbalzare sul petto le automobili impazzite e inoltre, quando guida la sua, di automobile (che è un razzo col motore a curvatura), è un adorabile sborone fascinosissimo di quelli che ti si incollano dietro in autostrada lampeggiando assatanati
9) Giovanni Allevi perché la grandinata di merda durissima che gli si è abbattuta contro da tutte le parti non è riuscita minimamente a scalfire le sue certezze megalomani e anzi, gli ha confermato che il mondo è pieno di invidiosi parrucconi insensibili e malvagi che vogliono ostacolare l’avvento della musica nuova e difficile e rivoluzionaria, ma lui se ne fa un baffo perché ai concerti è sold out di bimbominkia entusiasti che gli fanno i complimenti e anche Dyo è dalla sua parte - come se questo volesse dire qualcosa: Dyo è un bimbominkia
10) Marina Berlusconi perché poverina fa tenerezza vedere gratificato (Ambrogino d’oro al nulla) uno sgorbietto mediocre che per tutta la vita ha sofferto il prototipo malato di figaggine promosso dal priapismo paterno, il prototipo della zoccolona televisiva, e lo sgorbietto c’ha provato coi vestitazzi attillati e le pere finte sul corpicino anoressico e il suo strano faccione da ranocchia con le labbra appaperate e gli occhioni tiratissimi ma non c’è niente da fare, dev’essere dura essere la figlia cessa di uno così, che se non fossi sua figlia ti prenderebbe per il culo - e che se non fossi sua figlia in Mediaset altro che boss senza scrupoli, forse forse potevi farci la concorrente del Grande Fratello che tutti dicono “ma sì dai, il travestito è quella”
11) il futuro Falco Briatore perché le oscure cantilenanti quartine di Nostradamus non valgono un accidente, piuttosto la terribile certissima previsione della fine del mondo è rintoccata dalle note dello spermatozoo allegrotto di Flavio Briatore che fischietta i Beach Boys e feconda scodinzolante l’ovulo di Elisabetta Gregoraci (”guarda amò! la prima ecografia! e quello che è? er pisello o er tanga? me sa che è er tanga! er tanga amò! già c’ha er tanga! c’ha er tanga come er papino suo!”)
12) Mickey Rourke perché la sua sincera trucidissima grandezza al sapore di Tavernello e gorgonzola andato a male annichilisce qualsiasi altro vipparolo concorrente che abbia trascorso due intere giornate a farsi sistemare il mascarpone light sui capelli in stile trasandato-clochard dal parrucchiere di Rodeo Drive, e perché questo qui è stato l’anno della tragica dipartita - Loky RIP 1990 2009 - e ogni volta che Mickey si infila una mano nella patta sbottonata per sistemarsi il cagnetto mosca tra le palle, che fitta dolorosissima che sente nel cuore, il cagnetto mosca tra le palle non c’è più.