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Articolo ripreso da www.altroconsumo.it
Il Governo si appresta a far slittare di ulteriori sei mesi l'entrata in vigore della normativa sulle class action. Si tratta di una notizia assolutamente negativa non solo per i consumatori ma anche per lo sviluppo moderno dell'economia del nostro Paese. Mentre viene così ancora una volta calpestato l'interesse generale, la maggioranza dichiara di volersi impegnare a discutere delle modifiche da apportare alla normativa con le associazioni di consumatori: non c'è da esserne felici, considerato che le nostre proposte migliorative da tempo consegnate a governo e maggioranza sono rimaste inascoltate.
Un rinvio dopo l'altro
Dopo due successivi rinvii, l'entrata in vigore delle class action era fissato per il 1° luglio. Ora ecco altri 6 mesi di rinvio. Senza contare che di recente il Senato, sulla base di un emendamento governativo, aveva svuotato di efficacia e impatto la normativa cancellando anche la retroattività delle class action. Una presa in giro bella e buona per i cittadini e un ulteriore regalo alla lobby di quelle parti più retrograde dell'industria nazionale che, anche in questo periodo di crisi, continuano a rifugiarsi nella protezione del governo, arroccate nelle loro posizioni di privilegio. Ci troviamo di fronte allo scontro fra chi sta dalla parte dei consumatori (e che chiede di poter disporre di uno strumento che non penalizza ma responsabilizza le imprese) e del diritto e chi vuole che le aziende, anche se commettono illeciti a loro danno, restino protette da un sistema giudiziario che funziona male.
L'importanza delle azioni di gruppo
Perché è importante l'introduzione delle class action? Perché un consumatore danneggiato dal comportamento illecito di un'azienda subisce un danno che, individualmente, può essere poco rilevante dal punto di vista economico. E quindi può subentrare un atteggiamento remissivo da parte del singolo. La portata economica del danno diventa invece di un certo peso se si considera l'impatto che il comportamento illecito produce sulla collettività dei consumatori. Le azioni collettive risarcitorie, la class action, non sono una minaccia per le imprese, ma uno strumento efficace di controllo diffuso del rispetto delle regole e della responsabilità sociale dell'impresa. Uno strumento che già esiste in Bulgaria, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Lituania, Olanda, Norvegia, Portogallo, Romania, Spagna, Svezia e Regno Unito. Contiunuano peraltro a livello europeo i lavori che porteranno a una normativa europea sulle class action, anche per questo il terzo e probabilmente non ultimo rinvio della class action all'italiana rischia di far diventare il nostro Paese la barzelletta d'Europa.
Riteniamo che un'azione collettiva debba poter essere allargata al più ampio numero di soggetti: la class action dovrà essere applicabile a tutti i consumatori vittime di illeciti diffusi. Diventa importante che tutti i cittadini facciano sentire la loro voce, per questo vi invitiamo a continuare a sottoscrivere il nostro appello al quale aderisce anche il Centro Tutela Consumatori Utenti.
Dalle bollette gonfiate ai mutui: molti i casi da class action
Se il nostro appello rimanesse inascoltato, i consumatori che hanno ricevuto negli ultimi anni le bollette gonfiate di Telecom Italia non potranno usufruire dello strumento della class action per far valere i propri diritti. Stesso trattamento per tutti coloro che illegittimamente non hanno potuto esercitare la surroga gratuita del mutuo a causa delle pratiche commerciali scorrette delle banche. Anche i cittadini di Roma e provincia che hanno pagato per anni un sovrapprezzo per il pane, nonostante la recente decisione dell'Antitrust contro il cartello dei panificatori, non potranno essere risarciti.
Se anche tu, come noi, sei indignato dal rinvio deciso a fine 2008, iscriviti a questo gruppo su Facebook Class action: ulteriore rinvio, beffa per i cittadini - indigniamoci!", dove ti aggiorneremo sulle nostre prossime iniziative in merito alla legge sulle class action.
All’Istituto Comprensivo “Leonardo da Vinci”, la Dirigente, nonostante il parere contrario dei genitori, ha voluto procedere all'estrazione a sorte della sezione da trasferire. La sezione estratta è stata la B.
Si porta a conoscenza di chi legge che i genitori dell’ex I^ (ora II^ B), al momento dell'iscrizione, non erano stati informati della possibilità di un trasferimento. Non solo: avevano avute precise rassicurazioni che i loro figli non avrebbero cambiato nemmeno aula per i tre anni di media.
A fronte di queste rassicurazioni, i genitori si sono sobbarcati le spese e il lavoro necessario a scartavetrare, stuccare, verniciare, mettere protezioni ai muri, pulire lampadari e banchi da centinaia di gomme americane appiccicate, rifoderare la cattedra, etc., in un aula che era davvero inagibile.
Ora come ringraziamento i figli vengono trasferiti?? I genitori ovviamente non ci stanno e sono pronti a difendere i diritti dei loro figli in tutti i modi.
Romano Gorga
(N.d.R.:per approfondire l'argomento vedi post precedenti)
Al Teatro del Torrino debutta il 18 giugno "IL SEGRETO" il nuovo Spettacolo di Luca Pizzurro scritto a dicembre , racconta la storia di IDA DALSER la Compagna di Benito Mussolini dalla quale ha avuto un figlio chiamato BENITO ALBINO MUSSOLINI . Ida è una donna estremamente passionale e sanguigna che non si tira indietro di fronte alle avversità, cosi' nei periodi piu' bui della carriera del futuro Duce , si spoglia di ogni avere per foraggiare la sua campagna elttorale e pagare le prime spese del giornale fondato e diretto da Mussolini " IL POPOLO D' ITALIA" .
Nonostante l'amore che Ida ha dimostrato a Mussolini e la nascita del figlio , il futuro Duce decide di sposare Rachele lasciando Ida e suo figlio nella miseria. Data l'insistenza della donna affinchè Benito Mussolini si assumesse le sue responsabilità almeno nei confronti del figlio , viene rinchiusa in Manicomio , stessa sorte che toccò alcuni anni dopo anche al Figlio BENITO ALBINO MUSSOLINI , entrambe SPARIRANNO in manicomio dove, dopo enormi sofferenze moriranno . Entrambe furono sepolti nella fossa comune dei rispettivi manicomi. UNA STORIA VERA . UN' ALTRA SPORCA STORIA ITALIANA. DA NON PERDERE.....
Info e prenotazioni: 3388193001