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domenica 16 ottobre 2011

Le ricette di Mariangela



Tranci di crostata
al cioccolato, riso soffiato e mandorle.



Ingredienti per la base:
  • 200gr di farina 00
  • 120gr di burro
  • 50gr di zucchero
  • 2 tuorli
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci (la prossima volta proverò a metterne il doppio..amo la pastrafrolla alta e friabile)
  • 1 pizzico di sale
Per la crema:
  • 200gr di cioccolato fondente
  • 1/2 bicchiere di latte (120gr)
  • 75gr di zucchero (con il senno di poi ne avrei sicuramente messo la metà)
Per decorare:
  • 4 biscotti secchi (io ho utilizzato delle barrette Kellogg's con gocce di cioccolato)
  • 30gr di mandorle pelate
Impastare la farina con il burro,aggiungere lo zucchero,il lievito,sale e i tuorli...Formare la frolla.. Stendere la frolla su una teglia cm 22 x 28 o tonda diametro 26 (misure di riferimento)....tenendo il bordo leggermente alto coprire con pellicola e mettere in frigorifero 30 minuti.
Nel frattempo sciogliere sul fuoco il cioccolato con il latte quando è sciolto, incorporare lo zucchero continuando a mescolare togliere dal fuoco.Sbriciolare i biscotti finemente e le mandorle grossolanamente.
Prendere la frolla,versare sopra la crema di cioccolato e cospargere di mandorle e biscotti infornare a 170° per circa 30 minuti ....o finchè vedete la frolla dorata.
Lasciate raffreddare e poi tagliate a quadrotti.
(Ricetta tratta dal blog di Mariangela)







giovedì 24 marzo 2011

Le ricette di Mariangela





Torta pere e cioccolato




Ingredienti:
Per la frolla una ricetta già utilizzata più di una volta:
(per uno stampo a cerchio apribile del diametro di 24 cm circa)
  • 150 g di farina bianca
  • 100 g di Frumina
  • 100 g di zucchero
  • 1 pizzico di sale
  • 1 uovo
  • 125 g di burro o margarina
  • 1/2 bustina (2 cucchiaini) di lievito
Per il ripieno:
  • 600-700 g di pere fresche
  • 100 g di zucchero
  • 2 cucchiai da tavola di cognac
  • 1 cucchiaino raso di cannella in polvere
  • 1 bustina di Vanillina
  • scaglie di cioccolato fondente (o gocce nel mio caso) .... quantità? ...son gusti dipende dal grado di golosità degli ospiti!! :)
Per pennellare:
  • 1 cucchiaio da tavola di latte
  • 1 noce di burro (circa 10 g)
Preparazione:
Mescolare in una terrina la farina setacciata con frumina, zucchero, sale, uovo, burro a pezzettini e, per ultimo, il lievito setacciato. Impastare rapidamente il tutto, fino ad ottenere una pasta liscia ed omogenea. Qualora la pasta risultasse appiccicosa, lasciare riposare in frigorifero per almeno 30 minuti. Stendere i due terzi della pasta sul fondo e sulle pareti di uno stampo a cerchio apribile (24 cm di diametro) col fondo imburrato ed infarinato,formando un bordo alto 3 cm circa. Per il ripieno sbucciare le pere, levarle dal torsolo, tagliarle a fettine e metterle in una terrina. Aggiungere zucchero, cognac, cannella, vanillina e le scaglie di cioccolato fondente.
Mescolare il tutto delicatamente e distribuire il ripieno sulla pasta. Ripiegare il bordo di pasta sulle pere verso l’interno della torta e inumidirlo con un po’ di latte.
Per la copertura, formare con la pasta rimasta un disco della grandezza dello stampo e appoggiarlo sul ripieno, premendolo leggermente contro il bordo di pasta ripiegato. Con una forchetta bucherellare la superficie della pasta in diversi punti. Pennellare la superficie del dolce con un po’ di burro ammorbidito.
Cuocere per 40-50 minuti nella parte inferiore del forno preriscaldato (elettrico: 180-200°C; ventilato: 170-190°C; a gas: 190-220°C).

mercoledì 16 giugno 2010

Le ricette di Mariangela



Clafoutis di ciliege





  • 300 gr di ciliege snocciolate
  • 125 gr di pane in cassetta privato della crosta
  • 115 gr di latte
  • scorza di limone grattugiata
  • 63 gr di farina di mandorle
  • 2 tuorli
  • 2 albumi e 1/2 (circa 80-85gr)
  • 62.5 gr di burro
  • 85 gr di zucchero semolato (65+20)
  • un pizzichino di sale
Dopo aver accuratamente lavato le ciliege, snocciolarle e tenerle da parte. Passare in forno la farina di mandorle e farla tostare leggermente. Ridurre in briciole grossolane il pane e immergerlo nel latte. Quindi, frullare per ne il pane con il latte residuo, la scorza del limone (sono andata a gusto), il pizzico di sale, la farina di mandorle, i tuorli, 65 gr di zucchero e il burro reso molto morbido lasciandolo per un po' fuori dal frigo.A questo punto, incorporare gli albumi montati a neve con 20 gr di zucchero e unirli all'impasto con il solito sistema (dall'alto verso il basso).
Io ho usato una forma da plumcake: ho distribuito le ciliegie sul fondo, ho copero con l'impasto e ho passato in forno a 170°C finchè la superficie si è presentata biondo-dorata.
Nel frattempo ho preparato il ragu’ di ciliegie al vino rosso (Brachetto d'Asti):lavare e snocciolare 125 gr di ciliegie e dividerle a metà. Far ridurre sul fuoco 200 gr di vino con 50 gr di zucchero semolato e versarlo caldo sulle ciliegie. Lasciar raffreddare , unire le foglie di menta (circa 3) prima tagliate a julienne.
Decorazione: Un bicchierino di ragu’ di ciliegie e un velo di salsa inglese alla vaniglia.

lunedì 19 aprile 2010

Le ricette di Mariangela




Muffin alla frutta




Ingredienti x 10 pirottini
2 tazze di farina integrale autolievitante
2 cucchiaini di lievito in polvere

2 cucchiai di zucchero di canna

1/2 tazza abbondante di albicocche secche sminuzzate

1 banana schiacciata con 1 cucchiaio di succo d'arancia

1 cucchiaino di scorza d'arancia grattugiata finemente

1 e 1/4 tazza di latte scremato

1 uovo grande sbattuto

3 cucchiai di olio di semi di girasole o di arachidi

2 cucchiai di fiocchi d'avena

concentrato di frutta, miele o sciroppo d'acero per servire


Preriscaldare il forno a 190°C e foderate uno stampo per 10 muffin con altrettanti pirottini.Setacciate la farina e il lievito in una ciotala, aggiungete anche quello che resta nel setaccio, poi unite lo zucchero e le albicocche sminuzzate. Fate la fontana al centro del composto e aggiungete la banana schiacciata, la scorza d'arancia, l'uovo sbattuto, il latte e l'olio.Mescolate bene fino a ottenere un impasto consistente, distribuitelo nei pirottini, cospargete i muffin con un pò di fiocchi d'avena (nel mio caso non avendoli ho utilizzato delle mandorle a lamelle) e cuocete in forno per 25-30 minuti finchè saranno gonfi e sodi, oppure finchè inserendo uno stecchino nel centro ne esce pulito.

Togliete i muffin del forno e fateli intiepidire, quindi serviteli,a piacere con un pò di miele, concentrato difrutta o sciroppo d'acero.
Nota: Se vi piacciono, i fichi secchi possono costituire una deliziosa alternativa alle albicocche e si accompagnanomolto bene all'arancia.Potete comunque usare anche altri tipi di frutta secca (io ho utilizzato delle prugne!).

mercoledì 4 novembre 2009

Le ricette di Mariangela



Zuccotto al caffè

(light)






Ingredienti:

  • 200 gr di philadelphia light
  • pavesini (7 in ogni zuccotto, ma ovviamente dipende dalle dimensioni della scodella)
  • 1 albume
  • dolcificante
  • 2 fogli di gelatina
  • 2-3 cucchiaini di caffè solubile
  • poche gocce di aroma di vaniglia
  • qualche cucchiaio di latte scremato

Procedimento:

Inzuppare i pavesini in poco latte in cui avrete sciolto del caffè solubile ed un po' di dolcificante, rivestite l'interno di una ciotolina a semisfera (tra i biscotti e la ciotola mettete della pellicola per sformare più facilmente lo zuccotto)...Montare l'albume a neve e mettere a mollo la gelatina nell'acqua...mescolare il philadelphia con 1 cucchiaino di caffè solubile, con il dolcificante e la vaniglia...sciogliere la gelatina in poco caffè caldo ed aggiungerla alla crema...aggiungere l'albume montato e versare la crema nelle ciotoline, riempiendo fino all'orlo...lasciare in frigo per un paio d'ore e servite decorando con le del cacao amora o come meglio vi aggrada :D


mercoledì 29 ottobre 2008

Le ricette di Mariangela





Crostata al cocco





Pasta Frolla Friabile: (Ricetta di M.Santin)
  • 500g di farina
  • 250g di burro morbido
  • 140g di zucchero a velo
  • 3 rossi d’uovo
  • 1 uovo intero
  • buccia di limone grattugiata
Procedimento:
Impastare lentamente nello sbattitore, utilizzando l’apposita paletta, lo zucchero, il burro, la buccia di limone, le uova e metà farina. Quando l’impasto comincia ad essere omogeneo aggiungere la restante farina. Lasciar riposare 1 giorno in frigorifero prima di utilizzare.
Per il ripieno:
  • 200 gr di cocco in polvere
  • 150 gr di zucchero
  • 500 gr latte
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 uovo
  • 2 cucchiai di farina
  • 30 gr cacao in polvere
  • 10 gr zucchero a velo
Preparazione crostata:
In una pentola mettere a bollire per cinque minuti il latte, il cocco e lo zucchero, fare freddare e aggiungere l'uovo e la vaniglia. Tirare una sfoglia alta circa 1 cm, poggiarla in una teglia e adagiare il cioccolato in polvere... Questa operazione dara' alla torta un effetto marmorizzato alla torta, cospargere con l'impasto al cocco, infornare a 180 gradi per 30 minuti.

lunedì 6 ottobre 2008

SPAGHETTI ALL’AMATRICIANA



di Mariangela



LA STORIA

Nasce in bianco ... poi "sposa" il pomodoro
Il gustosissimo piatto della pasta con la Salsa all’Amatriciana è entrato a far parte della tradizione culinaria non solo nazionale, ma anche internazionale. La sua nascita affonda le radici in una cucina di pura estrazione popolare, semplice, genuina, ricca di sapori e piuttosto varia. Basti pensare che in passato le esigenze alimentari erano soddisfatte attraverso la preparazione di particolari pietanze, per lo più “povere”, frutto dell’elaborazione delle materie prime disponibili in un certo ambito territoriale. Nelle aree più marginali d’Italia, come ad esempio il comprensorio dei Monti della Laga, la principale attività produttiva (considerata più redditizia) era la zootecnia, centrata soprattutto sull’allevamento delle pecore e del maiale. Grazie a queste due attività, le principali risorse alimentari per l’uomo erano quelle derivanti dalla produzione di carne, latte e loro derivati. In particolare l’allevamento del maiale era una pratica in uso in tutte le famiglie contadine, che lavorano la carne per stagionarla e conservarla nel tempo. La macellazione era solitamente eseguita dal capofamiglia, ma nelle famiglie dei pastori transumanti questa operazione spettava alla donna, che successivamente si dedicava alla lavorazione della carne. L’altra modalità di sussistenza era legata alla pastorizia, d’estate si sfruttavano i rigogliosi pascoli montani, mentre d’inverno, con la transumanza, ci si dirigeva verso le località pianeggianti dell’Adriatico o del Tirreno (Campagna Romana). Durante il periodo di lontananza dalla famiglia e dalle abitazioni, i pastori trasformavano il latte delle loro pecore in formaggi pecorini che utilizzavano anche per alimentarsi insieme a carni salate e stagionate, come ad esempio il guanciale. Con questi semplici ingredienti i pastori condivano, e cucinavano con una padella di ferro dal lungo manico, il loro frugale e sostanzioso pasto unico di pastasciutta di Amatriciana “bianca”. Rielaborando e ed arricchendo questa elementare preparazione pastorale, e con l’introduzione del pomodoro intervenuta all’inizio dell’800, la popolazione di Amatrice ha dato vita ad uno dei piatti più conosciuti della cucina italiana: l’Amatriciana. Infatti quando alla fine del 1700 i Napoletani, tra i primi in Europa, riconobbero i grandi pregi organolettici del pomodoro, anche gli Amatriciani (che ricadevano nella giurisdizione del Regno di Napoli fin dal 1700) ebbero modo di apprezzarlo e con felice intuizione l’aggiunsero al guanciale, che unito al formaggio pecorino, ha reso succulenta una salsa per la pasta, la cui fama ha varcato i confini nazionali per affermarsi anche nella cucina internazionale. Erroneamente alcuni attribuiscono l'Amatriciana alla cucina Romana, dimenticando che furono invece i pastori, che con gli spostamenti stagionali della transumanza verso le campagne romane, fecero conoscere questa ricetta nella capitale. Sono molti oggi, i ristoratori di che a Roma, in Italia e nel mondo, contribuiscono alla diffusione ed alla conoscenza del piatto.


La vera ricetta degli spaghetti all'amatriciana

DOSI PER 4 PERSONE:

500 g di spaghetti, 125 g di guanciale, un cucchiaio di olio di oliva extravergine, un goccio di vino bianco secco, 6 o 7 pomodori San Marzano o 400 g di pomodori pelati, un pezzetto di peperoncino, 100 g di pecorino grattugiato, sale.
ESECUZIONE:

"..Mettere in una padella, preferibilmente di ferro, l'olio, il peperoncino ed il guanciale tagliato a pezzetti, la proporzione di un quarto, rispetto alla pasta, é tradizionale e sacra per gli esperti e, o si mette il guanciale, cioè la parte della ganascia del maiale, o non sono spaghetti all'AMATRICIANA, solo con esso avranno una delicatezza e una dolcezza insuperabili. Rosolare a fuoco vivo. Aggiungere il vino. Togliere dalla padelle i pezzetti di guanciale, sgocciolare bene e tenerli da parte possibilmente in caldo, si evita il rischio di farli diventare troppo secchi e salati e resteranno più morbidi e saporiti. Unire i pomodori tagliati a filetti e puliti dai semi (meglio prima sbollentarli, cosi si toglierà più facilmente la pelle e poi tagliarli). Aggiustare di sale, mescolare e dare qualche minuto di fuoco. Togliere il peperoncino, rimettere dentro i pezzetti di guanciale, dare ancora una rigirata alla salsa. Lessare intanto la pasta, bene al dente, in abbondante acqua salata. Scolarla bene e metterla in una terrina aggiungendo il pecorino grattugiato. Attendere qualche secondo e poi versare la salsa. Rigirare e per chi lo desiderasse, passare a parte altro pecorino.
Assolutamente banditi dalla ricetta: la pancetta, la cipolla, l’aglio e qualsiasi altro ingrediente di contorno, che spesso viene ripetuto in televisione o da chef molto fantasiosi. Non ci sono dubbi: la vera Amatriciana è quella a base di pecorino e guanciale amatriciani. Le altre varianti non posso fregiarsi di essere chiamate Amatriciana..."

lunedì 7 luglio 2008

La Taverna del Pioniere - Fregene



Mariangela ci consiglia





La Taverna del Pioniere - Fregene

Un piccolo rustico a conduzione familiare in piena Fregene, capace di offrire a tutti i clienti, qualsiasi scelta ... serata con pizza e birra tra amici, oppure freschissimo pesce e carni il tutto alla brace; per serate comuni in intimità o tra amici. Primi fantastici a base di crostacei, astici granseole e più, secondi classici, dolci casarecci di ottima fattura, varietà di amari e liquori (innamorata del loro liquore alla liquirizia!)... Ne sono rimasta e-n-t-u-s-i-a-s-t-a!!!!...Si capisce? :D
Servizio ottimo, proprietari e camerieri gentilissimi ed attenti, qualità e varietà dei piatti favolosa... Non saprei da dove iniziare ... Ecco a voi cosa abbiamo ordinato:

  • Antipasto misto di pesce (abbondantissimo)
  • 2 piatti di linguine all'astice
  • Ottimo pane fresco
  • 1 tagliere misto di dolci (x 2)
  • 2 caffè
  • 1 liquore alla liquirizia
  • 1 bott. d'acqua
  • 1 bott. di vino bianco "Kottabos del 2006 - imbottigliato da una cantina di Cerveteri (Rm)"
Prezzo totale per 2: 70 euro .... e ne valgono tutti ;P

La Taverna del Pioniere - via santa severa,33 Fregene (RM) - 00050 Telefono: 06.66.56.51.10